L'Assessore di Reggio Lamberti-Castronuovo: «Nessun campanilismo. La proposta è impercorribite». La Calabria alza gli scudi per difendere i Bronzi di Riace. «Le statue non si muovono dal Museo Nazionale della Magna Grecia», dicono in coro da Reggio. Anzi, dal capoluogo ionico, giunge un invito al sindaco Matteo Renzi per vedere da vicino i guerrieri e la struttura in cui sono ospitati. L'idea di un "ritorno" dei Bronzi a Firenze (furono ospitati al museo Archeologico Fiorentino negli anni '80, con un notevole successo di pubblico) era venuta allo storico Franco Cardini che, dalle pagine di Qn, aveva auspicato un ritorno dei giganti nella città in cui erano rinati, dopo il ritrovamento in fondo allo Jonio. La proposta di Cardini ha incassato una serie di consensi illustri, dalle nostre parti, memori forse del gran successo che l'esposizione, allora, incassò: quello della Soprintendente Cristina Acidini, del sottosegretario ai Beni Culturali Roberto Cecchi e pure dal sindaco Matteo Renzi. Quest'ultimo, al direttore de La Nazione, Gabriele Canè, aveva promesso «supporto» all'iniziativa. Ma in Calabria, dicevamo, non l'hanno presa bene. Il governatore regionale Giuseppe Scopelliti e la soprintentende ai beni archeologici Simonetta Bonomi escludono categoricamente qualsiasi trasferta dei Bronzi e si dicono concentrati sui lavori al Museo. Ma forse, la distanza ha causato qualche fraintendimento. Cardini non aveva parlato di uno scippo, ma di un «viaggio di salute» dei Bronzi nella città in cui, nei cinque anni successivi al loro ripescaggio ad opera di un sub dilettante, furono restaurati. «Magari per controllare lo stato di salute del bronzo e far di loro gli ospiti d'onore di una mostra-convegno-evento in cui si riflettesse sul ruolo della nostra cultura classico-umanistica nella costruzione identitaria dell'Occidente?», chiedeva lo storico fiorentino. «Reggio Calabria è città nobilissima aggiungeva Cardini però la fama di centro della cultura mondiale e il flusso di turisti che interessano Firenze costituirebbero, per i due capolavori, ben altra tribuna: a vantaggio degli stessi amici calabresi». Nel tentativo di riavvicinare Firenze al capoluogo jonico, l'assessore provinciale Eduardo Lamberti-Castronuovo, ha invitato direttamente Renzi in Calabria. «L'ipotesi di un trasferimento dei Bronzi ha creato qualche dissapore che, a mio sommesso parere, non ha ragione d'esistere», scrive l'assessore nella lettera recapitata a Palazzo Vecchio. «Non per campanilismo, ma per una oggettiva valutazione prosegue Lamberti-Castronuovo , non può affermarsi che la città di Reggio Calabria abbia relegato le prestigiose statue del V secolo a.C. in uno scantinato e pertanto non è accettabile che si possa dire o che si dica che il popolo reggino non sia all'altezza di detenere questo patrimonio che, se pur dell'umanità, non è certo classificabile come "res nullius". I Bronzi di Riace "vivono" in un contesto di grande valore archeologico e museale che gradirei molto lei conoscesse. Le sarei grato conclude l'assessore se volesse accettare l'invito soprattutto perché si è ben compreso lo spirito, non certo di predatore, che l'ha spinta ad avanzare una ipotesi che non esito a definire, senza mezzi termini, improponibile ed impercorribile». Renzi, comunque, un salto da quelle parti potrebbe farcelo davvero. In camper.