PISA La biblioteca della giunta regionale e quella del consiglio regionale si fondono, per risparmiare. E questa operazione implica che parti del patrimonio librario saranno trasferite a Quaracchi, Osmannoro (entrambe in zona Firenze) e infine a Ospedaletto di Pisa, nell'edificio di proprietà della Regione che ora è in fase di ristrutturazione e a metà del 2013 sarà di nuovo disponibile: qui troveranno posto anche parte degli archivi del Genio civile. Il piano di riorganizzazione di sedi e uffici regionali, fa parte della "spending review" e consentirà alla Regione Toscana di liberarsi praticamente di tutti gli affitti, con un risparmio stimato di oltre tre milioni l'anno. L'effetto "collaterale" è che nei prossimi due anni saranno trasferiti circa cinquecento dipendenti e in primo luogo quelli delle due biblioteche che saranno "razionalizzate". Infatti, la nuova sede della Biblioteca del consiglio è prevista a palazzo Cerretani nella città del Giglio, dove gli spazi sono appena sufficienti per il personale e i documenti della biblioteca giuridico-legislativa e della biblioteca dell'Identità toscana. Immediate le ripercussioni per i 37 lavoratori della Biblioteca universitaria di Pisa, che dopo la chiusura della Sapienza, sono ospitati a palazzo Reale. Per alcuni di loro si parlava di un possibile trasferimento a Firenze, nella sede della Soprintendenza regionale. Ma la nuova situazione rischia di creare se non esuberi, sicuramente organici in eccesso. Un problema lavorativo che si aggiunge a quello della qualità del servizio bibliotecario. Sia per la struttura pisana che per le due fiorentine, il rischio è la mancanza di spazi e la conseguente dispersione del patrimonio.(g.c.)