Santa Croce, al via il progetto della soprintendenza Santa Croce. Mezzagnone, Mirio e Pirrera. Sono tre siti archeologici che insistono sul territorio comunale di Santa Croce Camerina e che possono rappresentare un valore aggiunto per il futuro turismo di questa zona della provincia di Ragusa. Parola di Saverio Scerra, archeologo della Soprintendenza, che, nell'ambito del progetto Archeotour Interreg Ragusa-Malta, si è occupato di seguire il ripristino delle aree in questione, tirate a lucido proprio in prospettiva futura. "Tra tutti quelli presenti nel territorio ibleo - spiega Scerra - i siti archeologici di Santa Croce li abbiamo scelti come prima tappa di attuazione del progetto perché volevamo che fossero immediatamente leggibili, a maggior ragione durante il periodo estivo. A Mezzagnone, ad esempio, anche per ragioni di sicurezza, abbiamo realizzato una staccionata attorno al monumento. Il sito, ove dovesse restare pulito e sarà fruibile nei prossimi tempi, potrà costituire la punta di diamante di un ambito territoriale che si prospetta molto interessante per questo tipo di turismo, chiamiamolo così, archeologico". Scerra entra più nello specifico. "Vale la pena di sottolineare - aggiunge - che già a fine giugno si era partiti col lavoro di pulizia dei siti che facevano i conti con la presenza di rovi, erbacce e quant'altro. In particolare Mezzagnone era a rischio incendi a causa della presenza di sterpaglie molto alte, tutto questo in prossimità dell'abitato. Senza dimenticare la basilichetta della Pirrera che, come sappiamo, è stato oggetto di ulteriore indagine archeologica da parte del dottor Giovanni Distefano. Mirio, ad esempio, si era trasformata in una discarica di bottiglie, luogo di incontro di extracomunitari. Speriamo di realizzare una recinzione per fare in modo che la fruizione possa essere duratura. In questo caso, sarebbe garantito l'accesso da Fonte Paradiso. E poi l'auspicio sarebbe quello di creare un percorso che unisca questi siti. Tra l'altro il Comune di Santa Croce, uno dei partner, ha organizzato ultimamente questo appuntamento annuale dei Teatri di pietra, proprio nella rinnovata Mezzagnone, visto che attualmente il parco archeologico di Caucana non è fruibile". Un ulteriore passo avanti, rivolti all'avvenire. "Quello che auspico come Soprintedenza - prosegue Scerra - parlo naturalmente sia a nome mio che del sovrintendente Alessandro Ferrara, è che questo lavoro possa dare i frutti sperati. I siti ricadono, come noto, nell'ambito del Parco archeologico di Camarina che potrà magari pensare ad inserirli in un progetto più grande. Come si è letto nei giornali nei giorni scorsi, tra l'altro, è stata stipulata una convenzione tra la Soprintendenza ai Beni culturali e l'assessorato all'Agricoltura e foreste, che permetterà agli operai della forestale di intervenire nella pulizia dei siti archeologici. Un aiuto non da poco. Il progetto, prosegue ora a Cisternazzi". 27082012
SICILIA - Beni archeologici da curare e preservare
La Soprintendenza di Santa Croce ha iniziato il progetto Archeotour Interreg Ragusa-Malta per il ripristino e la fruizione dei siti archeologici di Mezzagnone, Mirio e Pirrera. Gli archeologi hanno seguito il ripristino delle aree, che includono la pulizia e la sicurezza. Il sito di Mezzagnone è stato staccato con una staccionata per motivi di sicurezza. Il progetto si prevede di creare un percorso che unisca questi siti e di garantire l'accesso duratore. La Soprintendenza ha stipulato una convenzione con l'assessorato all'Agricoltura e foreste per l'intervento degli operai della forestale nella pulizia dei siti archeologici.
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