È STATO il grande storico dell'urbanistica di Roma. Padre della "Roma Moderna", dal titolo del primo libro che nel corso di quindici edizioni ha trattato la storia e lo sviluppo urbanistico della Capitale. «Eppure non ha mai avuto un rapporto con il Comune di Roma, istituzionalmente non gli è mai stato riconosciuto il suo valore spiega con la voce rotta dal dolore Vezio De Lucia dalla casa di Insolera a Monteverde dove ieri è morto per cause naturali Collaborò per rapporti di amicizia negli anni '80 con Vittoria Calzolari al tempo assessore al Centro storico e con Walter Tocci, assessore alla Mobilità dell'era Rutelli, poi più niente». È scomparso nello stesso giorno, il 27 agosto, in cui morì un suo grande amico e intellettuale Antonio Cederna. «È con lui e con Adriano La Regina che realizzò il grande progetto Fori con la formazione di un'area archeologica centrale continua De Lucia che ricorderà oggi con un'orazione funebre Insolera a palazzo Massimo Luigi Petroselli che era sindaco riprese il piano e istituì le prime chiusure domenicali. La sua giunta provvide all'eliminazione della via del Foro Romano che da un secolo divideva il Campidoglio dal Foro Repubblicano e all'unione del Colosseo all'area dell'Arco di Costantino e al tempio di Venere e Roma. È in quel momento che si completa la continuità dell'area archeologica, liberamente percorribile, dall'Anfiteatro Flavio al Campidoglio». A oltre trent'anni di distanza si continua a discutere se pedonalizzare o meno, e quindi chiudere al traffico, via dei Fori imperiali; ma ancora non si è arrivati ad una conclusione. «Dal 1962 che pubblicò la prima edizione di Roma Moderna allo scorso anno che ci fu la quindicesima edizione ha contribuito a raccontare la storia urbanistica di Roma da Napoleone ad Alemanno ricorda l'amico architetto ma in nessuno dei due piani regolatori né nelle decine di varianti si è pensato di chiedere il suo contributo». Oltre ai Fori, è da ricordare il suo lavoro sull'Appia Antica. Nel 1996 si occupa del piano di assetto del parco dell'Appia Antica, l'anno successivo del progetto ambientale del sottopasso all'Appia Antica del Raccordo anulare e nel 2000 dello studio paesaggistico ambientale del comprensorio del parco di Tor Marancia. «Se Tor Marancia si è salvata è grazie allo studio che fece per la Sovrintendenza incalza De Lucia In quell'occasione sia il Comune sia la Regione dovettero subire quel rapporto dettagliato che non lasciava spazi di manovra».
ROMA - L'addio a Insolera e l'accusa di De Lucia "Un grande urbanista dimenticato dalle istituzioni"
Luigi Insolera è morto per cause naturali. Era un grande storico dell'urbanistica di Roma, noto come "Padre della Roma Moderna". Non ha mai avuto un rapporto con il Comune di Roma, nonostante abbia contribuito significativamente alla storia urbanistica della città. Ha collaborato con altri intellettuali, come Vittoria Calzolari e Walter Tocci, per progetti urbanistici importanti, come il progetto Fori. Ha anche lavorato sullo sviluppo dell'Appia Antica e del parco di Tor Marancia. Nonostante le sue contributi, non è stato mai riconosciuto il suo valore dal Comune di Roma. Insolera è morto il 27 agosto, nello stesso giorno in cui è morto un suo grande amico e intellettuale, Antonio Cederna.
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