Febbraio 2010: il Campidoglio assolda con 300mila euro 40 volontari per monitorare i siti culturali È IL 1 febbraio 2010, e in pompa magna prende il via il progetto delle "sentinelle" del centro storico: quaranta volontari tra i 18 e i 26 anni che per un anno devono tenere d'occhio le bellezze del cuore della città. Vengono subito ribattezzati "gli angeli custodi dei beni culturali". Un piano da 300mila euro lanciato dall'assessore alla Cultura, Dino Gasperini, dalla sovrintendenza comunale e dalla Protezione civile. Sono 21 i siti da monitorare: tra questi anche il Pincio e la sua passeggiata, dove c'è stato il crollo solo qualche giorno fa. Un anno dopo, il 31 gennaio del 2011, viene reso pubblico il bilancio dell'iniziativa ambiziosamente intitolata "Spqr: salvaguarda, proteggi, qualifica Roma". Ebbene, dal dossier finale emerge chiaramente quali siti avrebbero bisogno di una maggiore manutenzione: tra questi Fontana di Trevi, piazza della Rotonda, Pantheon e la passeggiata del Gianicolo. Insomma, è il Campidoglio stesso, quasi due anni fa, a dotarsi di uno strumento importante per la salvaguardia della città storica; ma poi le emergenze, individuate con chiarezza, restano lettera morta. «Questi volontari sono gli eredi degli "angeli del fango" di Firenze aveva assicurato Gasperini il giorno della presentazione solo che in questo caso si fa prevenzione. Partiranno da piazza Navona, Aventino e Gianicolo, zone in cui la protezione dei beni culturali si lega alla salvaguardia del territorio, che sarà mappato in modo capillare. Studieranno l'impatto dei fenomeni naturali e antropici sui beni culturali e il loro lavoro sarà la base dei nostri provvedimenti». Le giovani sentinelle, che certo non erano tecnici esperti della sovrintendenza, avevano rilevato che la Passeggiata del Gianicolo necessitava di «una manutenzione più costante», mentre piazza di Trevi e piazza della Rotonda erano state valutate «a rischio medio per la pressione antropica ». La prima per la sosta irregolare e per la necessità di una maggiore pulizia della scalinata e della fontana; la seconda per i troppi tavolini e per l'interferenza dei mezzi di carico e scarico merci. Piazza della Repubblica, poi, figurava come "a rischio" per il «grande afflusso di veicoli» e per la «forte situazione di degrado nell'area verde tra via Einaudi e via delle Terme di Diocleziano». A oggi, però, piazza di Trevi resta invasa dalla sosta selvaggia e il Pantheon continua ad essere occupato dai tavolini fuori legge. Insomma: nulla sembra davvero cambiato.
L'allarme inascoltato delle sentinelle "Gianicolo e Pantheon i più a rischio"
Il Campidoglio ha assunto 40 volontari per monitorare i siti culturali di Roma nel 2010. Il progetto, intitolato "Spqr: salvaguarda, proteggi, qualifica Roma", aveva un budget di 300mila euro. I volontari hanno identificato siti come Fontana di Trevi, piazza della Rotonda, Pantheon e la passeggiata del Gianicolo come "a rischio" per la manutenzione. Tuttavia, due anni dopo, i problemi non sono stati risolti e i siti continuano ad essere invasi dalla sosta selvaggia e ad essere occupati dai tavolini fuori legge. I volontari hanno anche identificato piazza della Repubblica come "a rischio" per il grande afflusso di veicoli e il degrado nell'area verde.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo