"Restauri, non ci sono più fondi". Sì alla pubblicità sulle Mura Aureliane FRANCESCA ROMALDO AVEDERLA senz'acqua, senza turisti e senza monetine viene quasi il magone. La Fontana di Trevi si sveste per valutarne lo stato di conservazione e quantificare i costi di restauro. Sarà necessario, per evitare di perdere altri pezzi, un restyling che costerà circa 2 milioni e mezzo di euro, un decimo della spesa prevista per il Colosseo. Ce ne vorranno dai 100 ai 300mila, invece, per sistemare il muro di Valadier al Pincio, franato qualche giorno fa. E ne servirebbero altri ancora per mettere in sicurezza l'intero patrimonio capitolino. È un vero e proprio Sos quello che parte dal sindaco. «C'è bisogno di un monitoraggio più intenso dei beni artistici e monumentali di Roma commenta Gianni Alemanno per verificare quante risorse servono per evitare altri crolli. Acquicelebre siti tutti gli elementi andremo al ministero» dei Beni culturali per trovare i fondi necessari. Il restauro deve restare fuori dai vincoli del patto di stabilità e dalla spending review. Siamo convinti di trovare un grande alleato nel ministro Ornaghi». E se soldi non ce ne sono abbastanza, per trovarne altri bisognerà guarderà anche al privato. «La vicenda del Colosseo deve essere di esempio per gli imprenditori di tutto il mondo continua il sindaco Soprattutto ora che la soprintendenza statale ha sbloccato la possibilità di applicare cartelloni pubblicitari sulle Mura Aureliane, che hanno un grande appeal per gli sponsor». E proprio sulle Mura verrà effettuato, a breve, il prossimo monitoraggio, mentre a dicembre si farà il punto della situazione. In ogni caso, pare che non ci sia nulla da temere per la fontana del bagno di Anita Ekberg, nonostante a giugno si siano staccate alcune decorazioni di un capitello. «Quei frammenti commenta il sovrintendente Umberto Broccoli erano dell'intonaco del restauro avvenuto nel 1960». Resiste, quindi, la struttura antica progettata nel Settecento da Nicola Salvi. E se monitoraggi e restauri sono necessari, secondo Broccoli, una previsione è impossibile. «I crolli come quello di giugno dice sono imprevedibili. Sono monumenti antichi, senza soldi è difficile fare manutenzione E c'è spesso una concausa meteorologica. Come quando i pini cadono sotto la neve, perchè non siamo a Oslo. È quello che è successo al Pincio dove hanno contribuito l'acqua piovana e l'umidità del parco». La messa in sicurezza del muro crollato sopra piazza del Popolo è terminata e oggi inizieranno i lavori. Un intervento complesso che durerà un paio di mesi e «riguarderà annuncia Gasperini non solo il tratto franato, ma l'intera parete per un totale di 240 metri quadri. Useremo, per il momento, i soldi che abbiamo a disposizione. Il progetto per gli altri tornanti esiste, ma è bloccato dal patto di stabilità. Abbiamo in tasca 1 milione e 300mila euro e non possiamo spenderli. È una bestialità ». E la richiesta d'aiuto agli sponsor vale anche per la salvaguardia delle antiche fontane imbruttite da calcare, smog e muschio. «Sono stati fatti due bandi di gara aggiunge Gasperini rivolti ai privati, per intervenire, a costo zero, sulla fontana dei Leoni a piazza del Popolo, su quella del Tritone a Barberini, sulla Barcaccia a piazza di Spagna e sul fontanone dell'Acqua Paola al Gianicolo».