PALERMO - Si riapre il «caso Eolie». Il Tar di Catania ha accolto il ricorso di un imprenditore, al quale la Sovrintendenza di Messina aveva sospeso il progetto di costruzione di un albergo nell'isola di Vulcano nell'arcipelago delle Eolie, dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Il progetto rientra tra le otto iniziative imprenditoriali che prevedono la costruzione di alberghi e strutture ricettizie a Vulcano e Lipari, in aree sottoposte a vincolo ambientale dal piano paesistico regionale. Per superare i rilievi della Sovrintendenza l'Assemblea regionale siciliana, lo scorso ottobre, approvò in una seduta notturna una norma che affidava a un'apposita conferenza di servizi l'esame dei progetti e l'eventuale concessione in deroga dei nullaosta per la realizzazione degli alberghi. La legge fu poi impugnata dal Commissario dello Stato, Gianfranco Romagnoli, mentre sul piano politico si scatenarono roventi polemiche, con i ministri dell'Ambiente e alle Politiche Agricole. Altero Matteoli e Gianni Alemanno che contestarono la norma. Ma, in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale un imprenditore si è rivolto al Tar di Catania, presentando ricorso e ottenendo la sospensiva del provvedimento della Sovrintendenza di Messina. Secondo il ricorso il piano paesistico fu approvato dopo l'inserimento dei progetti nel patto territoriale, regolarmente finanziato. «La decisione dei giudici di avviare una revisione del piano paesaggistico delle isole Eolie da parte della Regione, appare a dir poco sorprendente». Cosi il sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali. Nicola Bono, commenta la sentenza del Tar di Catania che ha accolto il ricorso di un imprenditore al quale la Sovrintendenza di Messina aveva bloccato il progetto di costruire un albergo nelle isole Eolie. I progetti furono bloccali perché ricadenti su un territorio posto a vincolo e in contrasto con il piano paesistico regionale. Il piano, secondo il ricorso accolto dal Tar di Catania, sarebbe stato approvato, però, dopo il via libera al progetto. «Senz.a voler minimamente entrare nel merito della sentenza - aggiunge Bono - rispettando il principio costituzionale della separazione dei poteri, ritengo di dover esprimere il mio stupore e la difficoltà di comprensione della decisione, poiché la magistratura amministrativa si era già occupata di questo contenzioso lo scorso anno, legittimando il piano attuale e respingendo i ricorsi degli enti locali contro di esso».
Si riapre il caso Eolie, il Tar da il via libera a nuove costruzioni
Il Tar di Catania ha accolto il ricorso di un imprenditore che aveva chiesto di sospendere il provvedimento della Sovrintendenza di Messina che aveva bloccato il progetto di costruzione di un albergo nelle isole Eolie. Il progetto era stato approvato dal piano paesistico regionale, ma la Sovrintendenza aveva bloccato la costruzione a causa del vincolo ambientale. La sentenza del Tar di Catania ha dichiarato che il piano paesistico era stato approvato dopo l'inserimento dei progetti nel patto territoriale, regolarmente finanziato.
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