Parlare di arte, in tv, senza mettere mano alla pistola. Sky Arte e DeASapere si stanno preparando per il debutto. Lo spettatore italiano non si sentirà più umiliato dovendo cercare, ove interessato, la franco-tedesca Arte. Quante ne abbiamo di cose da raccontare. Le città, i musei, i palazzi, le mostre, il sole mio, quel cielo di Lombardia così bello quand'è bello, la storia vissuta che il Bel Paese ancora regala ai visitatori. Ma la televisione italiana, almeno quella generalista, dopo i primi anni passati a cercare di educare gli spettatori, ha smesso pure di tenerli aggiornati sulle cose che fanno bella la vita. Perché alcune trasmissioni, solitarie, casuali o trasmesse a notte fonda, forse danno una pulitina alla coscienza del servizio pubblico, ma non si possono considerare un servizio. Anche la divulgazione è stata trascurata. E un Angela, o due, non fanno tendenza. Arte figurativa ignorata, ignorata la musica, che è linguaggio universale ed è un linguaggio italiano. Forte, piano, andante con moto, in tutto il mondo si dice così. Sky Arte, diretta da Roberto Pisoni, si occuperà dunque di: pittura, musica, danza, teatro, fotografia, scultura, video-arte, cinema, architettura, design. Inaugurazione prevista per il 1 novembre. Ecco Bolle che balla sul serio, non come ospite in qualche programma; ecco Abbado e Muti che dirigono, ecco Maurizio Cattelan che si racconta. In palinsesto reportage, magazine, rubriche e programmi di educazione-intrattenimento e informazione-intrattenimento, ma anche talent a tema artistico e ritratti inediti di protagonisti. Tra gli obiettivi c'è la distribuzione internazionale dei programmi, in collaborazione con i principali canali dedicati all'arte di tutto il mondo. Vedremo la rete alla prova dei fatti. Intanto loro la presentano. «Sky Arte HD - dice Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky Italia - racconterà l'esperienza delle arti e degli artisti italiani, dalle star ai talenti emergenti, e seguirà le grandi manifestazioni culturali. Darà così visibilità a un segmento straordinariamente prezioso della nostra società, che ci rende ogni giorno orgogliosi di essere italiani; una visibilità che, con News Corporation, andrà molto oltre i con-fmi nazionali». Speriamo. E da settembre, ecco la divulgazione di DeASapere, nuovo canale che si aggiunge al pacchetto delle reti De Agostini, finora dedicate soprattutto a bambini e ragazzi. Il gruppo con tutta evidenza si ispira alla Rai di Ettore Berna-bei, e non a caso la Lux Vide di Bernabei medesimo, prima volta con la tv dei ragazzi, ha prodotto per loro una sit-com, «Talent High School - Il sogno di Sofia», le vicende di una ragazza sfortunata e combattiva, con Alice Bellagamba. DeASapere farà tesoro della divulgazione, specialità della casa: l'Istituto Geografico De Ago-stini fu fondato nel 1901 da Giovanni, fratello di Alberto Maria De Agostini, detto don Patagonia, missionario salesiano. Sarebbe una storia bella per DeaSapere, visto che la rete «nasce dall'esperienza di De Agostini e ne porterà i valori su un nuovo canale che sarà un vero e proprio centro della divulgazione».