E' nata l'associazione «All'ombra del forte» per collaborare con il Comune di Lavagno alla realizzazione del programma di recupero e valorizzazione del forte di San Briccio. Nel dicembre dello scorso anno il ministero peri Beni culturali, di concerto con l'Agenzia del Demanio, ha approvato il programmadi recupero e valorizzazione di questo immobile che i militari non usano dal 1979. Dopo un periodo in cui il manufatto era stato gestito dal Centro culturale di Lavagno, con la realizzazione anche di un prestigioso e ricco museo della cultura contadina, il forte venne abbandonato a se stesso e rischia di degradarsi sempre più. Ora il Comune di Lavagno è in attesa di sottoscrivere, al ministero, l'accordo di valorizzazione per ottenere la cessione gratuita dell'immobile e delle sue pertinenze. Un accordo che prevede lagestione diretta, da parte del Comune, del programmadi recupero e valorizzazione. Ma l'ente pubblico, per realizzare il proprio obiettivo, può anche avvalersi della collaborazione di una apposita associazione legalmente costituita. Così, i113luglio di quest'anno un gruppo di cittadini hanno dato vita all'associazione «All'ombra del forte», registrata all'Agenzia delle entrate, ufficio di Verona 2, i124luglio 2012 al numero 7396. n nome dell'associazione è stato mutuato del titolo che Renzo Zerbato e Giuseppe Corre hanno voluto dare al proprio volume «All'ombra del forte, San Briccio: fatti, storie e racconti», pubblicato quest'anno dal Comune di Lavagno e dedicato allo studio dell'interazione tra la presenza del forte e la popolazione di San Briccio. Una convivenza che, nel bene e nel male, è durata circa cento anni, precisamente dal 1882, anno d'inizio degli espropri dei terreni, su cui venne realizzata la fortezza militare, e 111979, quando il comandante Santo Papae i suoi uomini conclusero definitivamente la lo- ro presenza al forte di San Briccio trasformatosi nel tempo in deposito di munizioni. L'associazione, oltre a collaborare con il Comune alla realizzazione del piano di recupero e valorizzazione del forte, promuoverà tutte le iniziative culturali e ricreative da realizzarsi in questa prestigiosa sede, che verrà adibita ad un uso prevalentemente pubblico. Nullavieta, però, che si possano concretizzare anche delle intese tra il Comune e i privati finalizzate a una sempre migliore utilizzazione dell'ex struttura militare. In attesa dell'assemblea dei soci, che dovrà eleggere i propri organi direttivi, l'associazione è nel frattempo retta dal presidente Simone Albi, sindaco di Lavagno, e dai consiglieri Maria Grazia Belli, Paolo Gasparini, Stefano Ridolfi, assessore comunale al bilancio, e Claudio Thmellini. Provvisoriamente agli incarichi di segretario e di cassiere sono stati chiamati rispettivamente Renzo Zerbato ed Ivo Bersan. Il Consiglio provvisorio è pronta a dare inizio alle attività associative, tra le quali anche la collocazione del libro «All'ombra del forte» nelle edicole e nella biblioteca comunale di Lavagno a disposizione di tutti.
VENETO - San Briccio un traguardo possibile. Promuoverà tutte le iniziative culturali e ricreative che saranno realizzate in questa sede che verrà adibita ad un uso pubblico
L'associazione "All'ombra del forte" è stata fondata a Lavagno per collaborare con il Comune alla realizzazione del programma di recupero e valorizzazione del forte di San Briccio. Il forte, abbandonato dal 1979, è stato gestito dal Centro culturale di Lavagno e ha rischiato di degradarsi. Il Comune di Lavagno è in attesa di sottoscrivere un accordo con il ministero dei Beni culturali per ottenere la cessione gratuita dell'immobile e delle sue pertinenze. L'associazione, registrata all'Agenzia delle entrate, ha come obiettivo la collaborazione con il Comune e la promozione di iniziative culturali e ricreative nel forte.
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