I grillini: "Grave e pesante il silenzio che ruota intorno a questa vicenda e non comprensibile il disinteresse dimostrato da tutte le autorità" Continua il dibattito in città sul futuro della Biblioteca Universitaria e della sua collocazione sia in fase transitoria, vista la chiusura della Sapienza, sia per la sua collocazione definitiva. E mentre si attende di sapere se l'ipotesi di trasferimento temporaneo dentro il Convento dei cappuccini a San Giusto si andrà a concretizzare, proseguono le prese di posizione di associazioni, movimenti, partiti e sindacati. A prendere la parola questa volta è il Movimento 5 Stelle che denuncia come "un vero e proprio patrimonio dell'umanità sia in pericolo, tra l'indifferenza generalizzata. I dipendenti hanno dovuto lasciare i locali ed i libri, privati in un colpo delle loro funzioni specifiche e da tre mesi sono "appoggiati" presso alcuni locali della Soprintendenza di Pisa, cercando di svolgere il loro lavoro in condizioni precarie e senza nessuna sicurezza per il futuro". "I tavoli tecnici che si sono svolti in privato tra le autorità - si legge in una nota - con l'esclusione quindi dei cittadini e anche degli stessi dipendenti, hanno visto il Ministro dei Beni culturali ed il Sindaco indisponibili a trovare soluzioni di carattere pubblico ed hanno portato alla proposta di un'ipotesi di spostamento (sembra parziale e temporaneo) delle collezioni librarie nei locali del Convento dei Cappuccini in San Giusto". Al riguardo il Movimento 5 Stelle boccia questa ipotesi "del tutto inadeguata alle esigenze di una biblioteca. La struttura conventuale, infatti, non offre spazi adatti alla collocazione delle raccolte e non offre nessuno spazio per la consultazione. Inoltre, dovrebbero essere risolti (spendendo molti soldi...) gravi problemi relativi alla sicurezza da furti e conservazione adeguata dei beni ed alla collocazione del personale. Inoltre tale ipotesi porterebbe sicuramente allo smembramento della collezione (viste le dimensioni del Convento) ed alla perdita dell'utenza orbitante nella zona universitaria". Critiche i grillini le rivolgono soprattutto al Ministero, al Comune di Pisa e all'ateneo: "Appare grave e pesante il silenzio che ruota intorno a questa vicenda e non comprensibile il disinteresse dimostrato da tutte le autorità ma in particolare dal Ministro dei Beni Culturali che vede smantellare una delle più ricche e antiche biblioteche dello Stato. Ma anche dall'amministrazione comunale, che vede privare la città e i cittadini di Pisa di un patrimonio e di un'offerta culturale impareggiabile, e dall'Università che priva i diretti interessati (studenti e docenti) di un servizio importante per i loro studi". Da qui Movimento 5 Stelle appoggia la richiesta del personale della Biblioteca Universitaria della Sapienza e dell'Associazione Amici della Biblioteca Universitaria di conservare la permanenza della Biblioteca Universitaria all'interno del Palazzo della Sapienza. "Chiediamo - concludono - l'effettuazione quanto prima di una perizia tecnica sull'entità dei danni da rendere pubblica (è assurdo che ancora non è nota una perizia sui danni), allo scopo di progettare un restauro del palazzo da effettuarsi a lotti (come avvenuto in altri immobili sede delle maggiori biblioteche del mondo)".
PISA - Movimento 5 Stelle: "La Biblioteca Universitaria resti in Sapienza"
Il Movimento 5 Stelle ha denunciato il silenzio e il disinteresse delle autorità riguardo alla chiusura della Biblioteca Universitaria della Sapienza e alla sua collocazione. La biblioteca è stata chiusa dopo la chiusura dell'ateneo e i dipendenti sono stati costretti a lasciare i locali. Il Movimento 5 Stelle ha criticato l'ipotesi di trasferimento temporaneo della biblioteca nei locali del Convento dei Cappuccini, considerandola inadeguata e pericolosa per la sicurezza e la conservazione dei beni. Il Movimento ha chiesto l'effettuazione di una perizia tecnica sui danni e la progettazione di un restauro del palazzo.
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