"Restituire alla città il parco archeologico di Santa Lucia, uno dei beni culturali più interessanti del territorio ibleo". È la reiterata richiesta all'amministrazione comunale da parte del capogruppo dell'Udc, Massimo Puccia, che lo scorso mese ha presentato al riguardo un'interrogazione. "Dal 2007, quando sono iniziati i lavori, ad oggi, a lavori ultimati - dice il consigliere - il sito è ancora chiuso. A risentirne negativamente sono innanzitutto i cittadini, che potrebbero fruire di una delle poche aree a verde disponibili a Modica, e, naturalmente, il turismo, visto che il parco archeologico Santa Lucia Costa, essendo immerso nell'antico quartiere Francavilla, preserva un pezzo della storia della città, con le sue grotte scavate nella roccia, un tempo abitate, per cui potrebbe rappresentare un'attrazione per chi visita Modica, oltre che un punto di riferimento per trascorrere le giornate estive in pieno relax". Da qui la richiesta del capogruppo dell'Udc di intervenire immediatamente e, qualora si renda necessario, di coinvolgere anche la Sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali di Ragusa, nonchè l'Assessorato regionale ai Beni culturali perché si sancisca finalmente l'apertura del parco. "La possibilità per i cittadini di fruire del parco consentirebbe - commenta Puccia - uno sviluppo economico per Modica, in quanto la cultura e il turismo sono i motori dell'economia di un territorio. Viene, dunque, anche da chiedersi di chi sia la colpa di questi ritardi - dice il consigliere -. Ed ancora, perché il Comune di Modica non fa propria questa nostra richiesta? Siamo fortemente convinti che promuovere la cultura sia segno di civiltà e crescita di un territorio e di un popolo, e questo va al di là del colore politico". v. r. 26082012