Andranno a scadenza naturale entro il 31 dicembre di quest'anno quasi tutti gli incarichi dirigenziali della Soprintendenza ai beni culturali di Caltanissetta e si respira un clima di grande incertezza e di attesa, dal momento che la scadenza è vicina anche a due momenti particolari per la Sicilia e per il nostro territorio: da un lato, infatti, si avvicinano a grandi passi le elezioni per il rinnovo del governo regionale e dall'altro non è ancor chiaro cosa accadrà della nostra provincia. «Gli incarichi sono tutti in scadenza - conferma il soprintendente Salvatore Gueli - tranne quelli stipulati con atti di interpello successivi come, ad esempio, le nomine alla guida della Sovrintendenza di Tusa, del parco archeologico di Gela, della Sovrintendenza di Caltanissetta e di quella di Trapani, la cui scadenza è posposta al biennio successivo. Questo non inficia il cambio che ci sarà alla Regione tra breve, dai dirigenti al presidente: gli incarichi in scadenza potrebbero, infatti, essere rinnovati già dall'attuale governo così come potrebbe esserci una visione diversa. Dovrà comunque essere poi bandito un atto di interpello». L'unico bandito fino ad ora, come servizio, è quello per la direzione del Parco archeologico di Sabucina e comunque questi atti vengono banditi su scala regionale. A ciò si aggiunge il nodo dell'abolizione della provincia, su quale ancora non c'è chiarezza. «Si è parlato di tante cosa - dice il soprintendente Gueli - ma ancora non c'è nulla di certo e l'unico dato sicuro è che l'accorpamento delle province siciliane porterà al taglio delle soprintendenze. Anche se personalmente ritengo che su questa materia dovrebbe essere solo l'assemblea regionale, nella sua sovranità, a decidere». Tutto ciò a fronte di un impegno che richiede una tutela costante ed attenta su un patrimonio tanto prezioso quanto vasto per quantità e genere. La nuova definizione dell'assessorato regionale ai beni culturali, infatti, che parla anche di "identità siciliana", ingloba oggi la tutela di tutta una serie prima inimmaginabile di beni del patrimonio siciliano immateriale, dai canti devozionali di tradizione orale alle processioni alle ricette tipiche della gastronomia isolana. C'è anche la tutela dei parchi urbani come, ad esempio, la nostra villa Amedeo, uno dei pochi giardini pubblici storici, i cui alberi ultracentenari sono sotto la tutela della Soprintendenza. «A ciò si aggiungono - dice il soprintendente di Caltanissetta - i compiti tradizionali quali la tutela del patrimonio architettonico e paesaggistico: non ci occupiamo più di aree archeologiche, affidate adesso ai parchi, ma interveniamo comunque sul territorio in caso di scavi clandestini e così via. Per quanto riguarda il personale mi ritengo comunque fortunato perché ho tutte le unità coperte: certo, se ne avessi in più non guasterebbe ma riusciamo comunque a gestire la situazione abbastanza bene». L'atto di interpello emanato recentemente dalla Regione riguarda 62 unità operative in tutta la Sicilia, compreso l'assessorato, e una unità per il servizio, che è quella appunto della direzione di Sabucina. E intanto sono in itinere sei nuovi progetti per un importo complessivo di un milione e settecentomila euro, di cui sono stati pubblicati i bandi, inseriti nella programmazione PO FESR 2007-2013. «Abbiamo lavorato sodo durante l'estate - dice il soprintendente Gueli - per arrivare ad oggi con i bandi già pronti, che speriamo diano adesso un minimo di ossigeno all'economia locale». Ma la Soprintendenza di Caltanissetta deve riprendere, come sottolinea l'architetto Gueli, che la guida da circa due anni, il proprio ruolo principale che è quello del fare cultura, puntando adesso ad un maggiore coinvolgimento dei comuni della provincia. E per fare il punto del preziosissimo lavoro fin qui svolto dall'istituzione nissena di tutela dei beni architettonici e paesaggistici è ora in itinere la pubblicazione di un volume che ne raccoglie la storia dal 1991 al 2011, con tutte le attività promosse e i risultati raggiunti in venti anni di impegno costante sul territorio. «Ma abbiamo in programma per fine ottobre - dice il soprintendente Gueli - anche un evento che vedrà il coinvolgimento di professionisti dell'informazione, della fotografia e di figure istituzionali di alto livello, tra cui il prefetto. Si articolerà con un convegno, una mostra ed una serie di laboratori di fotografia aperti a tutti». L'iniziativa è destinata a lanciare una riflessione sul diritto di cronaca in relazione alle immagini diffuse dai media e a porsi la domanda su fin dove può spingersi l'informazione per documentare fatti, guerre, genocidi. Sarà presente, tra gli altri ospiti di rilievo, la fotografa Shobha Battaglia, figlia di Letizia Battaglia, che ha documentato con i suoi reportage in tutto il mondo la condizione femminile in varie culture. 26082012