Nicosia. Tra i tanti problemi irrisolti della città che l'amministrazione Malfitano dovrà affrontare, c'è sicuramente quello della sede della biblioteca comunale. Un anno fa dopo l'incontro tra l'allora sindaco Antonello Catania ed i funzionari della soprintendenza di Enna sul progetto del "Polo bibliotecario provinciale", sembrava che ci fosse la ferma intenzione di dare finalmente alla città ed al suo patrimonio librario una sede degna. Si era parlato del palazzo che ha ospitato il liceo classico, struttura di prestigio recentemente ristrutturata, in pieno centro cittadino, per la quale sembrava imminente un progetto di adeguamento alle esigenze di una biblioteca che vanta rari volumi che fanno parte del Fondo antico della biblioteca comunale. L'edificio in parte occupato da una scuola avrebbe potuto ospitare la biblioteca al primo piano, ma l'idea si è rapidamente arenata. Non era stata neanche sottoscritta l'adesione del Comune al "Polo bibliotecario provinciale" che un anno fa aveva ottenuto un finanziamento comunitario destinato a "mettere in rete" le biblioteche di tutti i comunioni ennesi, oltre che alcune appartenenti ad istituti scolastici. La sede attuale, nei bassi del palazzo di giustizia, è poco idonea. La biblioteca di Nicosia custodisce testi rarissimi, tra i quali manoscritti, incunaboli e cinquecentine, che possono essere visionati solo su autorizzazione della soprintendenza. Il solo "Fondo antico" quello che comprende testi fino al 1830 conta oltre 17 mila volumi. Di esso fa parte il primo nucleo della biblioteca comunale. Si tratta dei volumi di Gregorio Speciale, circa 7 mila, acquistati dal Comune nel 1818 e divenuti da quel momento "della città". Ad essi si sono poi aggiunti i manoscritti ed i testi miniati del '400 e del '500 provenienti dai conventi di Santa Domenica, cappuccini, Santa Maria. Giu. mar. 25082012
SICILIA - Nicosia. La Giunta cerca una sede adeguata per approntare la nuova biblioteca
Nicosia ha un problema irrisolto: la sede della biblioteca comunale. Un anno fa, l'allora sindaco Antonello Catania e i funzionari della soprintendenza di Enna avevano parlato di un progetto per dare una sede degna alla biblioteca. Si era parlato di un palazzo in pieno centro cittadino, ma l'idea si è arenata. La sede attuale, nei bassi del palazzo di giustizia, è poco idonea. La biblioteca custodisce testi rarissimi, tra cui manoscritti, incunaboli e cinquecentine, che possono essere visionati solo su autorizzazione della soprintendenza.
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