DOPO il crollo in via Gabriele D'Annunzio al Pincio, ecco altri cedimenti. È "pericolante" un tratto delle mura del Castro Pretorio in via della Sforzesca. «Già un anno fa facemmo un sopralluogo sottolinea Paola Filippini, funzionario della soprintendenza ai Beni archeologici di Roma, responsabile del III municipio C'era bisogno di un intervento urgente». IPEZZI di tufo si sono già staccati. I mattoncini sono mesi che vengono giù uno ad uno. E adesso alla base delle Mura del Castro Pretorio, che sono incluse nel circuito delle Mura Aureliane, continuano i crolli. Sì perché in via della Sforzesca, a ridosso dell'ingresso secondario della Biblioteca nazionale, si sta sgretolando un altro muro dopo quello del Pincio. In alto la parete è intatta, ma a livello della strada è completamente scavata. «Già lo scorso anno c'era stato un sopralluogo con la sovrintendenza comunale e allora constatammo la necessità di un restauro perché c'erano evidenti cenni di degrado. Insomma c'era bisogno di un intervento urgente sottolinea Paola Filippini, funzionario della soprintendenza ai Beni archeologici di Roma, responsabile del III municipio Ce ne accorgemmo proprio mentre stavamo lavorando all'interno della Biblioteca nazionale dove stiamo portando avanti il restauro delle cosiddette camerella dei pretoriani con l'obiettivo in futuro di aprirle al pubblico». Allarmati i residenti che hanno inviato numerose segnalazioni. «Ci si accorge che servono degli interventi quando ci sono i crolli, così oltre al danno abbiamo anche la perdita del bene archeologico che è un patrimonio di inestimabile valore sottolinea Silvio Blasucci, un abitante Non c'è nessuna manutenzione in quell'area. Basti pensare che siamo noi che ne abbiamo cura: in piazza Confienza i cittadini piantano i fiori, annaffiano le piante e puliscono per terra». I comitati hanno inviato numerose foto al presidente del Municipio III, Dario Marcucci. «È una zona di grande valore, quelle mura erano il perimetro dove stavano le caserme e dove venivano imprigionate e uccise le vestali che si erano macchiate di adulterio sottolinea il minisindaco che ieri ha fatto un sopralluogo C'è un evidente deterioramento della base delle mura che sembra non volersi arrestare e i cittadini ora temono dei crolli. Scriverò immediatamente una lettera alla Sovrintendenza affinché sia fatta una diagnosi per verificare la pericolosità e stabilire un intervento per evitare altri danni». E intanto da lunedì, a partire dalle 6 del mattino, a Fontana di Trevi sarà effettuato il monitoraggio dello stato di conservazione della parte centrale del prospetto e di tutte le opere scultoree. L'intervento, realizzato nella giornata di pulizia generale della fontana, sarà effettuato con l'ausilio di una piattaforma aerea con braccio di 60 metri. E richiederà la chiusura al traffico automobilistico di parte di piazza fontana di Trevi: dalle ore 5,30 alle 10 lato via della Stamperia e dalle ore 10 alle 13 lato piazza dei Crociferi.