L'avvocato: "Salvi l'istituto, ha un debito di cinque milioni" «DA Napoli parte l'appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per salvare l'Istituto per gli studi filosofici dalle difficoltà in cui si trova. Il centro di ricerca deve rimanere un baluardo della cultura nel mondo». Gerardo Marotta gioca l'ultima carta. Dopo l'sos lanciato al premier Monti, scrive all'amico di gioventù Giorgio Napolitano per salvare l'Istituto e i suoi 300 mila libri. Il patrimonio da 10 milioni sta per finire in un capannone di Casoria: l'istituto non riesce a mantenere i 14 appartamenti affittati a Monte di Dio per conservare i volumi (200 mila euro l'anno), in attesa della creazione di una biblioteca regionale. «L'istituto spiega Marotta - ha un debito di 5 milioni. Documenteremo tutto, solo il governo può salvarci. Il presidente interverrà». La segreteria di Napolitano ha inviato una nota ai dipendenti dell'istituto un mese fa per ribadire l'importanza di centro e biblioteca. Il presidente ricorda di aver sempre sollecitato «la corresponsione dei finanziamenti e un attento esame della richiesta di nuovi fondi» e assicura che non cesserà di farlo. Il ministero conferma l'austerity: è pronto a collaborare ma ricorda i fondi già corrisposti (oltre un milione nel 2011 e 75 mila euro nel 2012). «Dobbiamo spiega Rossana Rummo, direttrice delle biblioteche italiane - fare il punto con l'avvocato e rivedere i conti: mantenere 14 appartamenti non è possibile ». La Rummo appoggia l'offerta di Comune di Napoli e Regione: Real Albergo dei poveri e palazzo Coni. La giunta de Magistris già nel 2011 aveva offerto alcuni locali di Palazzo Fuga come deposito temporaneo, e l'Istituto aveva accettato. Si sono fatti avanti anche altri Comuni: Castellammare con la Reggia di Quisisana; Avellino con un complesso monumentale; Castel San Vincenzo con un'abbazia benedettina; Acerra e il centro Pietà dei Turchini di Napoli. Offerte anche da Casoria, Casalnuovo e Potenza. Si indignano intellettuali come Remo Bodei, Salvatore Settis, Gustano Raffi, Gianni Vattimo, Corrado Augias, Massimo Cacciari. Fondazioni straniere chiedono addirittura di trasferire l'Istituto. L'assessore Guido Trombetti promette la catalogazione e digitalizzazione del patrimonio librario dell'istituto e di quello dei Girolamini: partirà fra un paio di mesi grazie al progetto dei distretti culturali e tecnologici finanziato da Regione e Miur con 350 milioni.SABATO, 25 AGOSTO 2012
NAPOLI - Biblioteca Studi filosofici sos di Marotta a Napolitano
L'Istituto per gli studi filosofici di Napoli è in difficoltà finanziarie e sta per perdere il suo patrimonio di 10 milioni di euro. L'istituto ha un debito di 5 milioni e non riesce a mantenere i 14 appartamenti affittati per conservare i 300 mila libri. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato contattato per chiedere il suo intervento. Il ministero ha confermato l'austerity e ha offerto di collaborare, ma non può garantire la salvaguardia dell'istituto. L'offerta di Comune di Napoli e Regione è stata accettata e l'Istituto potrebbe essere trasferito in un complesso monumentale.
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