IL NUOVO Passantino di Società Autostrade non convince i sindaci del circondario, né la Provincia. «Passerà sopra la testa dei sindaci solo se i sindaci lo vorranno », scandisce il primo cittadino di Budrio, Giulio Pierini. «Il Passante non passerà», lo slogan del primo cittadino di Argelato, Andrea Tolomelli. «È la proposta di autostrade non certo la nostra», gli fa eco il sindaco di Castel Maggiore Marco Monesi. Erano quattro le condizioni che sindaci, Provincia e Regione avevano posto per dare l'ok al nuovo tracciato: tre corsie per senso di marcia, la "banalizzazione" (trasformazione in tangenziale della parte dell'autostrada che unisce A1 e A14), la tutela dei territori dei Comuni interessati e la presenza di caselli nei punti nevralgici. Due non vengono rispettate: il nuovo tracciato messo a punto da Autostrade, di 32,7 Km, spezza almeno quattro Comuni, sfrecciando tra Villanova e Castenaso e tra Argelato e Castel Maggiore e prevede due corsie per senso di marcia, invece di tre. «Se il progetto non rispetta tutti questi punti sono soldi buttati commenta il sindaco di Castenaso, Stefano Sermenghi perché non risponde agli obiettivi iniziali». Vale a dire: evitare l'imbottigliamento e veicolare lo sviluppo del territorio. «Il Passante prosegue Sermenghi doveva servire per realizzare poli culturali e industriali, con lo spostamento dell'aeroporto e dell'Università. Il che è impossibile con questo nuovo tracciato, molto più schiacciato su Bologna ». Per fare il punto sulla proposta, ieri pomeriggio i sindaci di Anzola, Argelato, Bentivoglio, Budrio, Castel Maggiore, Castenaso, Calderara, Granarolo, Ozzano, Sala Bolognese, San Lazzaro e Zola Predosa si sono riuniti a Palazzo Malvezzi con la padrona di casa Beatrice Draghetti, l'assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri, e con i suoi omologhi in Provincia e Comune, Giacomo Venturi e Andrea Colombo. «Ci siamo dati due settimane, poi presenteremo una controproposta per correggere gli aspetti fortemente critici del nuovo tracciato », chiosa Venturi, che sembra comunque sicuro di arrivare a un accordo entro il 30 novembre. Meno convinto Tolomelli di Argelato: «So che c'è chi ha posizioni più morbide, io sono dell'idea che o le condizioni vengono rispettate tutte o il Passantino non si fa. Non si fanno le cose a mezza via. Meglio niente che un pasticcio ». Per Massimo Bertuzzi di "Sanlazzaropernoi", il tracciato «non solo cementifica una delle poche aree agricole rimaste, lambendo una delle principali ville storiche (villa Savioli) ma non dà risposte ai problemi legati al traffico di attraversamento». Secondo Gianni Galli, del Comitato per l'alternativa al Passante, «i volumi di traffico non giustificano quest'opera, che non convince neanche Autostrade». Giovanni Favia del M5S sbotta: «Il passante è studiato solo per aiutare il traffico delle autostrade, non per alleggerire il traffico su Bologna». Ma Venturi non è d'accordo: «Con a ovest la quarta corsia dell'A1, a sud la Variante di Valico, a est il potenziamento del nodo di San Lazzaro, a nord l'A13, è vitale decongestionare Bologna». (c. gius.)
BOLOGNA - Nuovo "Passantino" i sindaci si ribellano "Non sulla nostra testa"
I sindaci del circondario e della Provincia non sono d'accordo con il nuovo tracciato del Passantino di Società Autostrade. Il tracciato, di 32,7 km, prevede due corsie per senso di marcia e spezza almeno quattro Comuni. I sindaci hanno posto quattro condizioni per dare l'ok al progetto: tre corsie per senso di marcia, la "banalizzazione" della parte dell'autostrada che unisce A1 e A14, la tutela dei territori dei Comuni interessati e la presenza di caselli nei punti nevralgici. Due di queste condizioni non vengono rispettate.
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