L'APPELLO. In una lettera aperta del presidente regionale dell'Ascom I commercianti chiedono tutele alla Regione Zanon: «In Veneto basta edificazioni compulsive» Rebecca: «Anche a Vicenza il territorio è saturo» «Che non resti solo una battuta estiva». Inizia così la lettera aperta che il presidente regionale di Confcommercio, Massimo Zanon, invia al governatore Luca Zaia. Che nei giorni scorsi aveva detto basta alla cementificazione selvaggia in Veneto. «Se le parole sono importanti - scrive Zanon - quelle che abbiamo sentito pronunciare contro lo sfregio del paesaggio e il consumo del territorio per noi sono come una promessa solenne. Che ora chiediamo non cada nel vuoto». Quindi il pensiero del presidente regionale dell'Ascom si sposta sul rapporto, sempre più conflittuale, tra l'urbanistica e il commercio: «Chiediamo non si consentano più edificazioni compulsive, operazioni che sembrano avere più a che fare con l'edilizia che con il commercio. E che, dunque, proprio la legge sul commercio sia chiara e coraggiosa su questo punto e soprattutto che l'Urbanistica ne tenga conto». Ma Zanon, attraverso l'appello al presidente della regione, si rivolge anche agli amministratori locali. «Non deve più esistere che si consenta a un sindaco bisognoso di oneri di costruzione, o in cerca di consensi - aggiunge - di rilasciare permessi di costruzione come se piovesse: è tempo di cominciare a pensare in un'ottica globale del territorio, con la Regione a fare da regia e a porre paletti invalicabili» «Non siamo contro la libertà d'impresa - termina Massimo Zanon - ma che senso ha cedere ancora terreno della nostra campagna a nuove strutture quando il numero dei cittadini è sempre lo stesso e la capacità di spesa drasticamente ridotta? Ecco, la crisi potrebbe essere uno stimolo per rimettersi in discussione e ricostruire». Concetto sposato in toto anche dal presidente dell'Ascom berica, Sergio Rebecca: «Sottoscrivo pienamente l'appello di Massimo Zanon perché ribadisce le nostre innumerevoli prese di posizione contro una pianificazione urbanistica disastrosa, più volte evidenziata anche a livello provinciale». «È infatti sotto agli occhi di tutti - prosegue Rebecca - come nel Vicentino la situazione sia da allarme rosso per quanto riguarda il consumo del territorio e la salvaguardia del paesaggio. Di fatto non c'è più spazio per nuovi insediamenti, soprattutto nelle già sature "strade mercato"». E anche il presidente dei commercianti vicentini coglie l'occasione per rivolgere «un'ulteriore raccomandazione» al governatore Zaia: «Occorre prestare attenzione anche alla riconversione delle aree industriali e artigianali, perché non vorremmo che questo "escamotage" fosse utilizzato per operazioni distruttive del sistema commerciale dei centri storici e in generale delle nostre città, dei quartieri, così come dei piccoli centri abitati». «Su questo - termina Sergio Rebecca - come più in generale sulla necessità di coordinare le politiche insediative con quelle commerciali, ci attendiamo chiarezza da uno strumento fondamentale come la prossima legge regionale sul Commercio». Matteo Bernardini
Zaia, ora agisci Stop al cemento per il commerciale
Il presidente regionale dell'Ascom, Massimo Zanon, ha inviato una lettera aperta al governatore Luca Zaia, chiedendo tutele alla Regione Zanon. Zanon ha detto che le parole del governatore contro la cementificazione selvaggia in Veneto sono come una promessa solenne, ma che ora chiede azione. Ha chiesto che non si consentano più edificazioni compulsive e che la legge sul commercio sia chiara e coraggiosa su questo punto. Ha anche rivolto un appello agli amministratori locali, chiedendo di pensare in un'ottica globale del territorio e di porre paletti invalicabili.
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