L'ex palazzo dell'Istituto Geologico Nazionale di largo Santa Susanna si trasformerà in una Città dei libri, ma lascerà anche una parte dei suoi volumi per ospitare l'antico museo geologico". La notizia viene dal Campidoglio. Al primo piano verrà messa in mostra la collezione di marmi e minerali antichi e ci sarà anche una pavimentazione trasparente per ammirare i reperti archeologici delle mura Serviane. Non solo. Saranno conservati la vecchia biblioteca e tutti i camminamenti originari. Per il resto gli attuali uffici saranno trasformati in una grande libreria multimediale e in un centro culturale con accanto servizi di ristorazione e di supporto. L'immobile infine non sarà ceduto al Comune, ma rimarrà proprietà del Demanio dello Stato e concesso per un periodo d'uso ovviamente con il rispetto di tutti i vincoli archeologici. È questa la risposta del Comune alle perplessità delle soprintendenze ai Monumenti e all'Archeologia riguardo al cambiamento di destinazione d'uso dell'edificio concordato con la proprietà, il Demanio, per valorizzare la costruzione. In questo modo il Campidoglio otterrebbe per controparte i fondi necessari per la complessa operazione di Campidoglio Due, ovvero spostare a Ostiense gli uffici amministrativi e liberare per farne un museo anche il grande palazzo di via dei Cerchi.
A S.Susanna libri, archeologia e anche museo
L'ex palazzo dell'Istituto Geologico Nazionale di largo Santa Susanna si trasformerà in una Città dei libri, ma lascerà anche una parte dei suoi volumi per ospitare l'antico museo geologico". La notizia viene dal Campidoglio. Al primo piano verrà messa in mostra la collezione di marmi e minerali antichi e ci sarà anche una pavimentazione trasparente per ammirare i reperti archeologici delle mura Serviane. Non solo. Saranno conservati la vecchia biblioteca e tutti i camminamenti originari. Per il resto gli attuali uffici saranno trasformati in una grande libreria multimediale e in un centro culturale con accanto servizi di ristorazione e di supporto. L'immobile infine non sarà ceduto al Comune, ma rimarrà proprietà del Demanio dello Stato e concesso per un periodo d'uso ovviamente con il rispetto di tutti i vincoli archeologici. È questa la risposta del Comune alle perplessità delle soprintendenze ai Monumenti e all'Archeologia riguardo al cambiamento di destinazione d'uso dell'edificio concordato con la proprietà, il Demanio, per valorizzare la costruzione. In questo modo il Campidoglio otterrebbe per controparte i fondi necessari per la complessa operazione di Campidoglio Due, ovvero spostare a Ostiense gli uffici amministrativi e liberare per farne un museo anche il grande palazzo di via dei Cerchi.
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