Tutte le istituzioni si mobiliano per scongiurare lo sfratto dei 300mila libri dell'Istituto per gli studi filosofici, che a Napoli da Monte di Dio verranno trasferiti in un capannone a Casoria e che invece il sindaco vorrebbe portare nell'Albergo dei Poveri. Dopo l'accorato appello lanciato dal presidente Gerardo Marotta - secondo cui l'Istituto non è più in grado di pagare 200mila euro all'anno di fitti per i 14 appartamenti dove finora ha custodito i preziosi volumi - scende in campo il ministero dei Beni culturali, guidato da Lorenzo Ornaghi. Proprio a nome del ministro, il capo di gabinetto Salvatore Nastasi indica come soluzione «una legge per garantire un finanziamento stabile e costante alla struttura»: «La questione degli spazi non è di competenza del ministero dei Beni culturali. Ciò nonostante, grazie all'impegno del ministero due anni fa è stato previsto un contributo straordinario per l'Istituto e di recente sono state stanziate risorse attraverso la tabella triennale. Ora auspichiamo vivamente un intervento normativo che assicuri un futuro sereno alla Fondazione, come del resto si è fatto per le Accademie della Crusca e dei Lincei». Regione Comune, chiamati in causa direttamente da Marotta, rispondono. In un documento congiunto, gli assessori regionali Miraglia (Cultura), Russo (Patrimonio), Taglialatela (Governo del territorio) e Trombetti (Ricerca) assicurano di aver «fatto fino in fondo la propria parte»: per l'immobile di piazza Santa Maria degli Angeli, acquistato dall'ente per accogliere i 300mila libri, «nel 2011 la giunta ha già deliberato e concluso l'acquisto e ha liquidato 4.128.135 euro». «Per quanto riguarda l'accordo di programma stipulato nel 2004 tra la Regione e il ministero dell'Istruzione - aggiungono - lo stesso prevedeva un importo complessivo di 8 milioni in favore dell'Istituto. Resta, in questo momento, in sospeso una quota di circa un milione di euro, quasi esclusivamente a carico del Miur, per attività che l'Istituto dichiara di aver realizzato e che la commissione di monitoraggio presso il ministero dichiara di non poter valutare in quanto mancano (per stessa ammissione dell'Istituto) le relative quietanze di pagamento». A inizio settembre il caso verrà affrontato nel corso di un vertice ad hoc. E mentre la Camera di Commercio annuncia lo stanziamento di fondi in favore della Fondazione, il sindaco De Magistris sottolinea: «La creazione di una biblioteca destinata ai preziosi volumi è una priorità di valore non solo locale ma nazionale poiché si tratta di un patrimonio storico-culturale che merita la cura massima rappresentando, veramente, un motivo di vanto internazionale per la nostra città e per il Paese». Al fianco di Marotta si schiera il maestro Roberto De Simone: «A Napoli chi non fa parte della clientela e della corte, è fatto fuori - tuona - Ormai manca il fermento del dissenso. La città è governata da una falange di personaggi che non fanno che continuare un sistema politico inaugurato da Bassolino e mantenuto per 15 anni». Parole che vengono accolte con stupore al Comune: da Palazzo San Giacomo fanno sapere infatti che «il cartellone estivo è stato inaugurato da uno show con musiche di De Simone; il2 agosto nell'ufficio del sindaco si è tenuta una riunione operativa con De Simone per verificare la fattibilità della catalogazione e del conseguente allestimento museale della sua collezione; la prossima festa di Piedigrotta vedrà il diretto coinvolgimento del maestro con un evento speciale».