È insensato lasciare in stato di abbandono un intero palazzo. Capisco le resistenze di persone di valore alla proposta della fondazione per il rilancio di Brera. Ma per opporsi occorrono proposte alternative. Dobbiamo per prima cosa renderci conto che Brera non può assolutamente restare nella situazione di estrema precarietà in cui si trova. Che è insensato tenere in abbandono un palazzo con ampio giardino, nel cuore di Milano. Dico il Palazzo Citterio, un enorme capitale che Brera non può gestire per mancanza di fondi e problemi progettuali irrisolti. E già un vantaggio che si pensi a una fondazione perla sola pinacoteca, sciogliendo il legame secolare, ormai insostenibile, con gli altri istituti che occupano il palazzo di Brera, asfissiati per mancanza di spazio e inadeguatezza dei locali. Il trasferimento di funzioni didattiche dell'Accademia va in questo senso, libera risorse e idee. Brera è un museo di fondazione napoleonica, ma appunto perciò ha fatto il suo tempo. Non ci saranno più musei formati manu militari spogliando chiese e collezioni. Non ci saranno, e non ci sono già più, opere importanti prelevate a dispetto dei Comuni e portate in un museo. Anche il museo pubblico, ciò che vorrà se lo dovrà comprare, oppure farselo donare. Ma anche le donazioni, che negli Anni 70 sembravano numerose, si sono ridotte e di altre non si parla... Anche le fondazioni bancarie sono diventate prudenti. Contro tutto ciò, la proposta di una fondazione tende ad offrire una cornice istituzionale nella quale le donazioni, anche in denaro, anche in servizi, siano credibili. Certo per ora i contributi privati sono solo un augurio. Contro queste costatazioni, sta il bilancio preventivo per ampliamento e funzionamento di Brera. È una cifra, quella che è stata comunicata, che lo Stato non può promettere. Né oggi né, purtroppo, per molti anni. L'alternativa di lasciare le cose come stanno sarebbe quindi perdente. Il rinnovamento di Brera non solo come spazi, ma per le mille attività che oggi si richiedono ad un museo non è sogno né capriccio. E necessità inderogabile. Con l'abbandono di Palazzo Citterio, una generazione è stata privata dei vantaggi che quell'annesso di Brera avrebbe prodotto. Si dice, contro la proposta di fondazione, che in Italia le fondazioni sono andate male. Ne conosco che marciano bene e con serietà, non sodi altre, ma il Consiglio superiore del Ministero farà bene a promuovere uno studio in proposito. Della visione napoleonica i musei statali italiani hanno mantenuto la funzione pubblica di conservazione, conoscenza e promozione. I nostri musei sono radicati nel territorio grazie al rapporto con le soprintendenze e, in alcune città, nel concerto del cosiddetto «polo museale». In questo campo molto potrà essere corretto, ma il punto da chiarire, e con forza, nell'eventualità di un'autonomia del singolo museo, sarà il rapporto con l'amministrazione del territorio. A questo proposito la Lombardia ha una consolidata esperienza. In questa regione soltanto Brera appartiene allo Stato, il quale però esercita le funzioni che gli spettano su tutti i numerosi musei della regione. Vi sarà, in una fondazione, un consiglio d'amministrazione e sarà interessante sapere se il soprintendente pro tempore vi parteciperà, come oggi, per esempio, per il privatissimo museo Poldi Pezzoli. In Paesi diversi dal nostro, il board of trustees, equivalente al consiglio d'amministrazione, ha grande autorità ed è sotto pubblico controllo, mentre valore di legge ha lo statuto. Mi sembrano opportune le domande che ha posto Patrizia Asproni: chi nominerà il presidente? Quale il fondo di dotazione? Come evitare la «superfetazione normativa?». Si potrebbe già rispondere: eliminiamo l'inutile direzione generale alla valorizzazione. Le fondazioni dovrebbero valorizzarsi da sole.
MILANO - Ma creare l'autonomia è la soluzione migliore per cambiare il museo.
Il Palazzo Citterio di Brera è stato lasciato in stato di abbandono e il suo rilancio è stato proposto attraverso la creazione di una fondazione. La fondazione potrebbe offrire una cornice istituzionale per le donazioni e i contributi privati. Tuttavia, il bilancio preventivo per l'ampliamento e il funzionamento di Brera è una cifra che lo Stato non può promettere. L'abbandono del palazzo potrebbe essere perduto per una generazione. La proposta di fondazione è stata criticata, ma il Consiglio superiore del Ministero potrebbe promuovere uno studio sulla visione napoleonica dei musei statali italiani. La Lombardia ha una consolidata esperienza nel concerto del polo museale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo