«No alle pale vicino alla chiesa di Santa Maria della Strada» MATRICE Riparte la battaglia contro l'eolico selvaggio, per preservare i siti di interesse ambientale e culturale dall'installazione di impianti per la produzione di energia alternativa. Pale eoliche che deturpano il territorio, secondo quanto sostengono ecologisti e comitati civici, che da anni si battono per salvaguardare le aree più belle della regione e i siti archeologici, come in passato era stato fatto per l'area situata nei pressi dell'antica città di Altilia, nei pressi di Sepino. A ritornare alla carica, chiedendo il sostegno delle istituzioni e la contestuale mobilitazione dei cittadini è ora il comitato "Santa Maria della Strada", che prende il nome dalla bella chiesa medioevale situata nei pressi di Matrice, non distante da Campobasso, risalente all'XI secolo. Una chiesa da tempo dichiarata monumento nazionale, nei pressi della quale dovrebbe essere realizzato un nuovo parco eolico, chiaramente molto impattante per l'ambiente. E' stato organizzato per questa sera alle 20 un incontro pubblico a difesa dei terreni agricoli, dei tratturi, dei beni monumentali, "per evitare che la terra venga sottratta alla coltivazione per essere utilizzata a fini industriali".Il comitato chiede alla Regione Molise di fermare l'eolico selvaggio sul territorio, di aiutare i giovani agricoltori che hanno scelto di non chiudere le aziende agricole e di tutelare un monumento nazionale come la Chiesa di Santa Maria della Strada, non concedendo la concessione per installare pale eoliche in quell'area, che rischia di essere stravolta nei suoi i tratti storici e paesaggistici. "È umiliante - hanno dichiarato in un comunicato in cui è stata annunciata l'iniziativa di stasera - che molisani debbano accettare che operatori economici esterni, multinazionali del petrolio e grandi affaristi, pensano di venire nelle nostre campagne a fare i profitti, devastando l'ambiente e lasciando solo qualche briciola ai comuni e ai coltivatori diretti". Una battaglia che proseguirà con altre iniziative di protesta, visto che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Bpc Energy Srl, annullando quindi il parere negativo del Ministero dei Beni Culturali che mirava a salvaguardare Santa Maria della Strada.