Noli, nasce un comitato contro l'albergo sotto il castello Nel video il professore Mario Lorenzo Paggi spiega le ragioni del "no" Noli - Un albergo sotto il castello del Monte Ursino, da costruire attraverso il recupero di antichi ruderi medievali. È uno dei punti salienti del piano particolareggiato del centro storico di Noli, adottato dal consiglio comunale nel marzo 2009. Ed è, soprattutto, «la goccia che ha fatto traboccare il vaso» convincendo il professore Mario Lorenzo Paggi a fissare un assemblea pubblica per affrontare la questione. Un dibattito andato in scena martedì sera in una Sala della Filarmonica affollata da nolesi ma soprattutto da turisti interessati all'argomento perché "innamorati" di Noli da anni. «Si tratterebbe - spiega il professore, ex presidente dell'Azienda di soggiorno e della Fondazione culturale di Noli - di un inammissibile sconvolgimento dell'area archeologica. Il piano prevede il recupero di tredici casazze medievali e la costruzione di alcune strutture nuove per la realizzazione di un complesso alberghiero. Ma, con un hotel nelle adiacenze del castello davanti al mare, si deturpa una collina che è uno dei pregi urbanistici architettonici di Noli». In realtà, il piano adottato nel 2009 è attualmente ancora in attesa dell'approvazione della conferenza di servizi composta dal Comune, dalla Provincia, dalla Soprintendenza e dalla Regione Liguria. «Infatti, il nostro obiettivo - prosegue Paggi - è proprio quello di influenzare l'opinione pubblica per provare a spingere Comune e Regione a modificare il piano. A tal fine con alcuni amici abbiamo deciso di fondare un'associazione che pensiamo di chiamare, ispirandoci alla lirica di Pietro Sbarbaro, "Noli nel cuore". Mi fa piacere aver visto tante persone interessate al tema, mi spiace solo che non ci fosse nessun rappresentante dell'amministrazione comunale». Ma il sindaco Ambrogio Repetto, interpellato dal Secolo XIX, non esita a rispondere. «Il problema al momento non si pone, perché la parte del piano che prevede la costruzione dell'albergo è stata da tempo stralciata. La Regione aveva chiesto ai privati maggiore garanzie attraverso la previsione di prototipi delle tipologie costruttive che andrebbero a sostituire le attuali "casazze"». Garanzie, che per ora, non sono ancora state fornite, frenando di fatto il progetto. «E comunque - continua il sindaco - l'eventuale albergo non andrebbe assolutamente a deturpare la zona. D'altra parte, già dopo le ferie partiranno i lavori per l'opera di ristrutturazione del castello che prevede un investimento di un milione e mezzo di euro, il che dimostra il nostro interesse verso il recupero di quell'area». Un aspetto che però, secondo Paggi, rappresenterebbe un ulteriore controsenso: «È assurdo fare un tale investimento e poi piazzare un albergo davanti al castello». Ma non è questa l'unica parte del piano particolareggiato oggetto di critica. Nella riunione si è parlato anche degli interventi programmati per i dehor in corso Italia e della previsione di ampliare alcuni alberghi del centro. «Una foto utilizzata dalla Regione - spiega Paggi - per la promozione turistica della Liguria raffigura Noli vista dall'alto. Una visuale che esalta la caratteristica uniformità dei tetti che con un innalzamento degli hotel, verrebbe meno». «Non mi risulta la previsione di innalzamento degli alberghi - ribatte Repetto - ma solo l'ampliamento degli ultimi piani e comunque non si tratterebbe certo di modifiche dall'impatto devastante». Ma la polemica non finisce qui. Ieri pomeriggio, infatti, Lorenzo Paggi ha fatto da guida a nolesi e turisti portandoli in giro per il centro storico-archeologico definito nella locandina di presentazione dell'evento come «diffusamente distrutto, cementificato, degradato e manipolato». «Se il nostro centro storico ha dei problemi - è la risposta in chiusura del sindaco Repetto - è proprio perché si è aspettato troppo ad adottare un piano particolareggiato. Noi andiamo avanti anche senza il lotto del castello e spero di portare il tutto a termine entro la fine del mio mandato. D'altra parte se sono stato eletto subito dopo l'adozione del suddetto piano, vuol dire che la maggior parte della cittadinanza lo approva».
Noli, Salviamo il castello dal cemento
Il professore Mario Lorenzo Paggi ha organizzato un'assemblea pubblica a Noli per discutere il piano particolareggiato del centro storico, che prevede la costruzione di un albergo sotto il castello del Monte Ursino. Paggi critica il piano, affermando che si tratta di un inammissibile sconvolgimento dell'area archeologica. Il piano prevede il recupero di tredici casazze medievali e la costruzione di strutture nuove per l'albergo, ma Paggi sostiene che questo danneggierebbe la zona architettonica di Noli. Il sindaco Ambrogio Repetto ha risposto che il problema non si pone, poiché la parte del piano che prevede la costruzione dell'albergo è stata stralciata.
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