E per il Guarnacci si pensa a un nuovo progetto di allestimento con micro-lotti VOLTERRA Via le tettoie dal Teatro Romano. Subito. Su questo punto tutte le istituzioni concordano, con la volontà comune di riuscire ad allargare il percorso visite anche alla parte bassa dello storico monumento volterrano. È un viaggio nel patrimonio storico-museale del Colle quello che Regione Toscana, Direzione regionale del Ministero e Sovrintendenza, attraverso i loro rappresentanti, fanno, guidati dal direttori del museo Guarnacci, Fabrizio Burchianti, e della Pinacoteca Alessandro Furiesi, dal sindaco di Volterra Marco Buselli e dall'assessore alla cultura Lilia Silvi e dal responsabile del settore Nicola Raspollini. Un grande giorno per la storia etrusca che dopo anni torna vedere sulla città gli occhi puntati delle istituzioni regionali, venute a toccare con mano la situazione. Prima tappa il Teatro Romano: il suo stato, definito di mala-conservazione da tanti grandi della cultura e dello spettacolo, nelle ultime settimane è diventato un caso nazionale. «Le istituzioni presenti - spiega il direttore del Guarnacci - non hanno constato tutto il degrado che è stato dipinto fino ad ora da». Ovviamente le migliorie da fare sono tante, e si comincerà grazie a quei 50mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra presente al summit anche il segretario generale Roberto Sclavi. «Riusciremo a togliere quelle lamiere - continua - che per il Teatro rappresentano un problema trentennale. In futuro abbiamo anche parlato di un allargamento del percorso di visita nella parte bassa della struttura». Dopo il sopralluogo all'edificio di vetruviana memoria, il gruppo si sofferma sul museo Guarnacci, culla della prestigiosa Ombra della Sera. Una struttura che per il suo valore storico necessità di un nuovo progetto complessivo di allestimento organico e condiviso dalle istituzioni presenti. In altri termini la storicità del Guarnacci deve essere migliorata e valorizzata a pieno, per riuscire a raccontarsi a quelle migliaia di turisti che ogni anno girano tra quelle stanze. «L'idea è quella che il Comune si faccia promotore di un progetto di allestimento, una stesura condivisa con le altre istituzioni. Un progetto che può essere anche quinquennale, non succede niente dall'oggi al domani, realizzabile anche in micro-lotti proprio per iniziare gli interventi dalle parti più critiche», prosegue Burchianti. Ed elenca alcuni punti deboli: la situazione del piano terra, con alcune vetrine da cambiare. Così la pavimentazione e l'illuminazione. Problemi al secondo piano. «L'importante è evitare interventi spot - rincara con un'idea precisa sul da farsi - Serve una progettazione esecutiva, solo così ci si può presentare anche a privati per avere sponsorizzazioni. Un po' come fanno le fondazioni negli Stati Uniti, magari permettendo allo sponsor di usufruire di tanto in tanto di una sala per i propri momenti di gala». Ripensare la progettazione, quindi, come sinonimo di ridisegnare il domani del sistema museale etrusco. Gli occhi delle istituzioni passano in rassegna pure la Pinacoteca, l'Ecomuseo dell'Alabastro e l'Acropoli. Quest'ultima rappresenta una nota dolente allo stato attuale. «Noi gli abbiamo prospettato un progetto di riqualificazione futura - conclude Fabrizio Burchianti - prima di tutto va spostato l'ingresso per renderlo accessibile anche ai portatori di handicap. Ovviamente vorremmo riuscire a includere nelle visite anche la bellissima cisterna romana e per far capire ai visitatori cosa c'era prima, dato che adesso vediamo solo le fondamenta, dovremo ricorrere ad un sistema di realtà virtuale».
TOSCANA - VOLTERRA. Teatro, primo passo via le tettoie
Il direttore del museo Guarnacci, Fabrizio Burchianti, ha incontrato le istituzioni regionali e locali per discutere di un nuovo progetto di allestimento del museo. Il progetto prevede di utilizzare micro-lotti per iniziare gli interventi più critiche. Il Teatro Romano, anch'esso in stato di mala conservazione, sarà la prima tappa del progetto. Le istituzioni hanno concordato di riuscire a togliere le lamiere che rappresentano un problema trentennale. Il progetto del Guarnacci prevede di migliorare e valorizzare la storicità del museo, con una progettazione esecutiva e la possibilità di sponsorizzazioni.
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