Noto «una contrada o una borgata in caduta libera». Così Roberto Bellassai del «Comitato per i diritti del cittadino» lancia un appello per un intervento dell'Unesco. Parcheggiatori e venditori abusivi lungo tutto il corso, il suolo pubblico invaso dagli arredi più vari, un futuro insediamento costruttivo a due passi dall'area archeologica di Eloro. Sono elementi che preannunciano la caduta. Perché Noto è, prima di tutto, una città d'arte. Così Bellassai: «dall'iscrizione della città nella lista dei siti Unesco ad oggi sotto l'aspetto dei parametri e della gestione di questo patrimonio poco e quasi niente è stato fatto, se non quella formalità di scrivere sulla carta intestata del comune di Noto e sulle macchine, che la città fa parte dei siti Unesco ed è patrimonio dell'umanità. La mancanza di regole nel centro storico a causa dei piani, che le varie istituzioni preposte non fanno né applicano. Sappiamo che l'amministrazione Bonfanti ha fatto il piano estetico, ma ad oggi non l'ha mai applicato. Nel centro storico non si tiene minimamente conto del contesto in cui si opera, assegnando spazi a dismisura, deturpando la spazialità dei luoghi ed invadendo soprattutto la zona aurea di corso Vittorio Emanuele e via Nicolaci». Fin qui il decoro urbano, dopo è la volta dei servizi: parcheggi e viabilità diffusa. Così Bellassai: «Noto manca di un parcheggio adeguato per i bus sia di linea che turistici non ha collegamenti: con le riserve di Vendicari, Cavagrande, Pantalica, Noto Antica». Per questo Bellassai e il comitato rivolgono un appello «alle associazioni, agli intellettuali, ai comitati cittadini per fare un dossier da inviare in visione alla commissione nazionale italiana per l'Unesco di Roma perché possano rendersi conto di come ancora la città di Noto non sia riuscita ad assumersi la dovuta responsabilità e quei dovuti parametri». Un analogo invito è rivolto dal comitato a tutti gli enti e autorità pubbliche a vario titolo coinvolte nella gestione culturale della città. Per evitare che la caduta continui. giuseppe fianchino 23082012