Da Paternò a Contessa Entellina per rubare reperti antichi. Sono stati arrestati dai carabinieri, mentre si trovavano in quello scrigno archeologico della Rocca di Entella, all'interno dell'omonima riserva naturale. I tre tombaroli (rispettivamente di 46, 38 e 31 anni, tutti paternesi) sono stati sorpresi -spiegano i militari di Palermo - a scavare nell'area del 400 a. C. Un'attività illecita che aveva già consentito ai tre, in qualche ora, di impadronirsi di due monete e di un anello in bronzo del III-IV secolo a. C. I carabinieri, anche grazia alla collaborazione Club Alpino Italiano, gestore della riserva, hanno colto sul fatto i tre paternesi con in mano attrezzi da scavo. Dopo l'udienza di convalida, il Tribunale di Termini Imerese li ha rimessi in libertà con l'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. Negli ultimi due anni sono stati 12 i tombaroli scoperti nel sito. Di questi nove sono di Paternò. Sei erano stati fermati nel novembre del 2009, muniti di attrezzature e metal detector. Adesso altri tre. «L'operazione - ha detto l'assessore regionale ai Beni culturali, Amleto Trigilio - dimostra quanto sia strategico, per un efficace controllo, la collaborazione con le forze dell'ordine». Vittorio Fiorenza 23082012