IL PRIMO a ripartire, il 3 settembre, sarà il cantiere delle opere di ristrutturazione del Teatro Piccinni. Poi ci sono i lavori per il rifacimento di piazza Massari. Con la fine della pausa estiva tornano in città operai e mezzi meccanici. L'assessorato ai Lavori pubblici ha stilato l'elenco dei cantieri che riapriranno. E nel frattempo lancia un appello alle banche perché accolgano l'invito dell'amministrazione comunale, messo nero su bianco in una delibera di giunta, di anticipare i soldi che spettano alle imprese, considerando Palazzo di Città come garante. Quindi si riparte dal centro cittadino, dal Teatro Piccinni dove a partire dal tre settembre, gli operai impegnati nelle operazioni di restauro cominceranno con i lavori di consolidamento strutturale. Prima della pausa estiva sono stati conclusi quelli di demolizione di alcune opere. Il Teatro rinascerà nel 2014. Il restauro in tutto costerà 18 milioni di euro. Accanto alla ristrutturazione ci sarà una vera e propria riqualificazione senza però cancellare le caratteristiche storico e architettoniche. Il progetto che si divide in due lotti prevede la realizzazione, negli ambienti del sottotetto, di un piccolo auditorium, con circa 200 posti, mentre, all'interno del teatro, torneranno a nuova luce i preziosi fregi e ori di età borbonica. Si passerà così dagli attuali 620 a 780 posti. Ma a settembre la vera novità sarà rappresentata dall'apertura del cantiere in piazza Massari. La circoscrizione San Nicola ha stanziato per il rifacimento 400 mila euro. Il progetto porterà alla sostituzione del pavimento (saranno utilizzate lastre in pietra di Trani) e all'installazione di panchine (realizzate con un unico pezzo di granito). Non saranno invece toccati gli alberi, antichi lecci. Esprimendo il proprio parere favorevole, infatti, la Soprintendenza ha ribadito il vincolo sugli alberi. Un altro cantiere che riaprirà è quello per la realizzazione di una scuola materna in via Amendola. In questo caso i lavori sono già in una fase avanzata e la realizzazione di questa struttura permetterà di aprire un nuovo asilo nido e quindi di aver più posti per le famiglie che vogliono iscrivere i propri figli. In dirittura di arrivo anche le operazioni di costruzione del parco De Bernardis, al quartiere Libertà. Un vero e proprio polmone verde con platani, cespugli fioriti e lecci. A settembre riapriranno anche due altri cantieri: il primo è quello per la realizzazione dell'asse Nord Sud, il secondo per l'adeguamento del mercato ortofrutticolo di via Napoli. Sono stati appaltati dall'Acquedotto invece i lavori che interesseranno il lungomare IX Maggio e che permetteranno di risolvere un problema tecnico che soprattutto nella stagione estiva porta ad una riduzione della pressione. L'assessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra è soddisfatto. «Nonostante le difficoltà derivanti sia dai tagli dei finanziamenti statali sia dalla necessitò di rispettare il Patto di Stabilità dice - in città i cantieri aperti sono numerosi». I problemi di natura contabile non mancano. Le fatture che l'amministrazione cittadina deve pagare (comprendono non solo i lavori, ma anche le prestazioni dei professionisti) ammontano a 5 milioni e ottocento mila euro. Sino a questo momento sono stati liquidati 2 milioni e quattrocento. E l'auspicio dell'amministrazione cittadina è che siano le banche ad anticipare il pagamento delle fatture, contando sulle garanzie del Comune. Nessuno degli istituti di credito però, sino a questo momento, ha aderito al progetto di Palazzo di Città.