Su Radio Campidoglio va in onda il bollettino meteo: "Prima la neve, poi un inverno molto piovoso a cui si è aggiunta un'estate molto secca". Che arguzia. Il colonnello Giuliacci in questione è il sovrintendente ai Beni culturali, Broccoli, che ieri si è trovato a dover giustificare l'ennesimo cedimento. È crollato un muro della salita del Pincio, a due passi da piazza del Popolo. Nove metri di mattonato. Incuria? Abbandono? Inesperienza? Macché. La neve, compagna di vita del primo cittadino con la pala. Quello che a febbraio, quando 30 cm di neve paralizzarono la Capitale, diede la colpa alla Protezione civile che si era espressa in millimetri. La neve se ne frega, direbbe Ligabue: "Grazie per la neve che sta scendendo. Ce n'è bisogno. Ancora per un po'". (si. d'o.)