La chiesa di S. FermoVerona avrà un nuovo museo. La diocesi sta infatti lavorando all'istituzione di uno spazio espositivo, che avrà sede nella chiesa superiore di San Fermo Maggiore. «L'idea di un museo della diocesi - spiega don Tiziano Brusco, direttore dell'Ufficio diocesano di Arte sacra e del futuro museo - era nell'aria da molto tempo. Solo un anno fa, però, il vescovo Zenti ha individuato nella chiesa superiore di San Fermo la sede adatta». Per una serie di motivi: innanzitutto per dimensioni e struttura; per essere di per se stessa ricca di tesori storico-artistici; perché si inserisce in una "cittadella della cultura" che comprenderà, oltre al nascente museo, il Centro Toniolo e le Soprintendenze ai Beni artistici e storici, architettonici e ambientali, archeologici, dove dovrebbe trovare prossimamente posto anche una Scuola di restauro. Ultimo ma non meno importante, la particolare struttura del complesso di San Fermo permetterà di continuare tranquillamente la vita parrocchiale nella chiesa inferiore. I fedeli, infatti, svaniti i timori iniziali legati a una possibile soppressione della parrocchia, hanno accolto con entusiasmo l'idea della nuova destinazione della chiesa superiore, anche perché, come chiarisce ancora il parroco, don Brusco, non sarà questo il primo museo ospitato in un edificio sacro. «Situandosi in una chiesa, che rimarrà tale - continua don Tiziano - chiaramente non sarà un museo tradizionale, né per struttura né per tipologia delle opere esposte. Il visitatore non entrerà nelle classiche sale, ma in un luogo dove convivranno arti figurative, musica e letteratura. E non troverà necessariamente un'esposizione permanente». Il punto di partenza della nascente galleria d'arte è la collezione di mons. Romolo Olivati, raccolta dal sacerdote proprio in vista della costituzione di un museo diocesano: dipinti, sculture, paramenti e arredi sacri, che saranno proposti al visitatore non solo perché ne apprezzi il valore artistico, ma anche per invitarlo ad un percorso di riflessione religiosa e spirituale. Nei progetti del nascente museo c'è inoltre l'intenzione di ospitare, pur se temporaneamente, significativi esempi del ricchissimo patrimonio artistico del territorio diocesano, con l'intento di far conoscere opere di grande pregio ma poco conosciute, perché conservate in parrocchie minori o ritenute artisticamente non interessanti. Alle esposizioni si affiancheranno, ove necessario, interventi di restauro, dato che il futuro museo svolgerà anche un'attività di monitoraggio sul patrimonio artistico della Chiesa scaligera. E non si interesserà solo dei tempi che furono: il progetto è infatti aperto anche all'arte moderna e contemporanea di qualità. Non mancheranno poi sinergie con altre realtà culturali, come quella che porterà, dal prossimo 5 giugno e per un mese, all'esposizione in San Fermo di una pala di Cima da Conegliano di proprietà del museo diocesano di Vittorio Veneto. L'opera, raffigurante san Martino, proverrà direttamente dalla grande mostra dedicata all'artista veneto. Accompagnerà il soggiorno veronese della pala una tavola rotonda sull'arte sacra del Cinquecento, in programma la sera dell'11 giugno. I tempi per la nascita di questo nuovo museo non sono purtroppo facilmente quantificabili. Anche perché i costi di realizzazione non sono indifferenti. «Abbiamo richiesto - dice a questo proposito don Brusco - un finanziamento al ministero per i Beni culturali, e attendiamo una risposta per l'autunno. Se sarà affermativa, i lavori partiranno immediatamente. In caso contrario, dovremo individuare altre fonti di sostegno economico». Impresa non facile, vista l'esperienza del pur ricco menù di iniziative (vedi articolo a lato) che l'Ufficio Arte sacra sta già organizzando negli spazi di San Fermo. «Abbiamo sponsor per singole iniziative - commenta don Brusco - come la Tredicina di Sant'Antonio, sostenuta dalla Banca Popolare di Verona. Sarebbe però bello che qualcuno sostenesse l'intero programma. Purtroppo - conclude con un po' di amarezza - ai grandi apprezzamenti per il nostro lavoro al momento non si accompagna uguale generosità nell'offerta di un aiuto finanziario». Elisa Anti
A S. Fermo nascerà il museo diocesano
La diocesi di Verona sta lavorando per istituire un museo nella chiesa di San Fermo Maggiore. Il progetto è stato in discussione per molto tempo, e solo l'anno scorso il vescovo ha individuato la chiesa superiore come sede adatta. Il museo non sarà un museo tradizionale, ma piuttosto un luogo dove convivranno arti figurative, musica e letteratura. La collezione di mons. Romolo Olivati sarà la base delle esposizioni, che includeranno opere di grande pregio ma poco conosciute. Il progetto include anche l'attività di restauro e il monitoraggio del patrimonio artistico della Chiesa scaligera. I tempi per la nascita del museo non sono ancora definiti, e i costi di realizzazione sono indifferenti.
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