La splendida ex officina meccanica San Giorgio è inutilizzata da marzo: è costata oltre 3,5 milioni L'edificio dei primi del Novecento, insieme a una fortezza e a un convento antico, è uno dei tre maxi spazi che la città non sfrutta: ora si apre un bando per proporre idee PISTOIA Una fortezza medicea. Un convento agostiniano del Milleduecento. E un'enorme, straordinaria officina meccanica dismessa, talmente imponente da prendersi il nomignolo di Cattedrale. A Pistoia un rilancio delle attività economiche, ma anche sociali e culturali è più che necessario. Ma la città può realisticamente pensare a questo rilancio, senza recuperare e riempire di contenuti questi tre stupendi "contenitori pubblici" di cui dispone? Timidamente e faticosamente, amministratori e forze vive della città (nello sconcertante silenzio, invece, della politica), cominciano a discutere su questo tema di fondo. Finora hanno stentato ad allargare l'orizzonte rispetto ai due argomenti centrali per lo sviluppo di Pistoia: il destino della AnsaldoBreda e il futuro del vivaismo, quest'ultimo da far diventare il vero brand della città, grazie a un più stretto legame tra operatori e Comune per iniziative nel campo dell'arredo urbano, ma anche delle attività espositive e mercatali, che potrebbero avere ricadute positive sul flusso del turismo di qualità. Eclatante la situazione della nuova Cattedrale (ex officine San Giorgio) da poco ristrutturata e aperta nell'area ex Breda. Costata oltre 3,5 milioni e realizzata grazie ai fondi del Piuss (con un milione di euro di contributo anche da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia) e destinata a diventare il cuore pulsante delle attività socio-culturali, ma anche espositive e commerciali, attende ancora un chiaro e definitivo progetto di utilizzo. Una lacuna macroscopica, di cui è consapevole la nuova giunta che già ha preso qualche provvedimento: intanto è stato rivisto il regolamento relativo alla concessione dell'immobile ai soggetti che vogliono organizzarvi iniziative (forte riduzione dei prezzi e grandi agevolazioni per il settore no-profit)e poi è stato aperto un vero bando per chiedere contributi di idee perché la struttura prenda vita e possa diventare il polo di attrazione tanto atteso. Una iniziativa necessaria, ma che in pratica conferma come in realtà si fosse concluso il dispendioso restauro senza avere ben chiaro come potesse poi funzionare l'immobile, trasformato da capannone industriale della Breda (al centro di tanti drammi e azioni giudiziarie per la presenza di parti in amianto) a centro socio-culturale-espositivo. Oggi non c'è soltanto da approntare un concreto progetto di uso: altrettanto urgente è capire come si potrà gestire un complesso così importante. Una questione di cui si sta occupando l'assessore comunale Tina Nuti che, pur non escludendo la possibilità di un rapporto con eventuali terzi gestori, tiene ferma al controllo del Comune ogni strategia di rilancio. Aperto sulle pagine de Il Tirreno, un primo risultato il dibattito lo ha portato: proprio ieri il presidente della Camera di Commercio, Stefano Morandi, ha affermato che il suo ente è disposto a prendere in considerazione l'ipotesi di una gestione della Cattedrale, sia pure sotto la supervisione del Comune. Per le categorie economiche, in sofferenza, è urgente poter disporre di una struttura che funziona e la Camera di Commercio si fa avanti per accelerare i tempi. Al palo invece restano le iniziative per far vivere gli altri due grandi contenitori, incredibilmente non utilizzati (salvo qualche rarissima eccezione): la Fortezza di Santa Barbara (bastione costruito dai Medici per tenere sotto controllo l'asservita, ma riottosa Pistoia) e il convento di S. Lorenzo. Per la prima, che ricorda da vicino i baluardi delle Mura di Lucca, con tanto di cannoniere, da più parti si auspica l'utilizzo a sede più o meno permanente di mostre sul vivaismo (inesistenti, quanto meno come eventi aperti anche a un pubblico di non esperti, sebbene si propagandi giustamente Pistoia come città del verde), ma le mai risolte questioni burocratiche sulla proprietà con altri soggetti hanno finora vanificato di fatto tutti gli interventi portati avanti per il graduale recupero della struttura. Una situazione simile a quella del S. Lorenzo, anche in questo caso bloccato da questioni legate alla proprietà che, come per la Fortezza, non si sono mai veramente prese di petto. Qualcosa sembra tuttavia che si stia muovendo. Nei giorni scorsi al S. Lorenzo c'è stato intanto un sopralluogo dei tecnici comunali per prendere visione dello stato del complesso e delle opere che resterebbero da fare. Meglio che niente.
TOSCANA - La Cattedrale bella, cara e vuota che Pistoia ignora
Il riassunto è il seguente:
La città di Pistoia ha un problema di sviluppo economico e sociale. L'edificio dell'ex officina meccanica San Giorgio, che è stato restaurato con un costo di oltre 3,5 milioni di euro, è ancora senza un progetto di utilizzo chiaro. La struttura, che è stata trasformata in una "cattedrale" per le attività socio-culturali e espositive, attende un progetto di utilizzo definitivo. La città ha aperto un bando per proporre idee per il suo utilizzo. Inoltre, la Fortezza di Santa Barbara e il convento di S. Lorenzo, due altri grandi contenitori pubblici, non vengono utilizzati.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo