Inaugurato il 3 luglio da Napolitano a Caprera Il sindaco: «Troppe incertezze sulla gestione» Dagli spalti del forte Arbuticci, sull'isola di Caprera, lo sguardo trascorre oltre il canale della Moneta fino alle Bocche di Bonifacio e nelle giornate limpide coglie i contorni della Corsica. Fino alla Seconda Guerra Mondiale il Forte, costruito a fine Ottocento, accoglieva circa 160 militari dell'Esercito, con i cavalli. Era armato di una batteria di 6 obici, 8 cannoni e 6 mitragliere, puntati sulle navi che incrociavano nel canale. Dal luglio scorso Arbuticci è stato trasformato nel Memoriale dedicato a Giuseppe Garibaldi, che riposa ad un chilometro in linea d'aria dai bastioni della ex fortezza, nel Compendio garibaldino (casa e tombe), visitato lo scorso anno da 100mila persone. Il 3 luglio scorso, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è salito ad Arbuticci per inaugurare il Memoriale, uno dei maggiori lasciti delle celebrazioni del 150esimo dell'Unità d'Italia, gestite dall'Unità di Missione diretta dal sottosegretario Paolo Peluffo. Il forte è stato restaurato con l'intervento dello Stato: 5 milioni di euro, 2,2 milioni dei quali finanziati da un pool di Fondazioni Bancarie. Durante la sua visita, Napolitano ha piantato il primo dei 3.500 alberelli (sugheri, lecci, olivastri, ginepri) che formeranno il Bosco dell'Unità d'Italia. In appena un mese, dall'apertura al pubblico, il 15 luglio, il Memoriale ha collezionato ottomila visitatori, attratti dall'indubbia bellezza della location e dall'originalità dell'allestimento ma anche dall'accesso gratuito. Grande successo ha riscosso il sistema multimediale che, nei quattro corpi in cui è suddiviso il Memoriale, racconta con vivacità e precisione storica la vita avventurosa di Garibaldi, soffermandosi sugli eventi cruciali: dai quindici anni trascorsi come guerrigliero in Sudamerica, alla difesa della Repubblica di Roma, agli anni oscuri trascorsi navigando negli Oceani che precedettero la spedizione dei Mille. «Il progetto originario prevedeva una struttura in vetro, legno e metallo amovibile che avrebbe dovuto ricoprire come un guscio le caserme del forte Arbuticci, dove si sarebbero ricavati anche una sala convegni e un centro studi per dottorandi», rivela Mario Birardi, ex senatore del Pci, sindaco della Maddalena dal 1998 al 2002, collezionista di cimeli garibaldini: 214 degli oggetti esposti ad Arbuticci appartengono alla sua ricchissima collezione. «Il Parco bocciò quel progetto e il primo restauro, costato due milioni di euro, è rimasto praticamente inutilizzato». Birardi racconta che durante un incontro col presidente Napolitano si sentì dire dal Capo dello Stato: "Garibaldi deve avere un ruolo centrale nelle celebrazioni dell'Unità d'Italia". «L'intero Arcipelago dovrà giovarsi di questa nuova risorsa. Stiamo studiando un sistema museale che, oltre alla sinergia tra i due siti garibaldini, possa collegare il museo mineralogico di Stagnali e il forte di Sant'Andrea col museo degli armamenti della Marina Militare». Tra Maddalena e Caprera sono decine le fortezze militari abbandonate che si prestano ad essere restaurate e adibite ad usi civili. Ma occorre superare i vincoli demaniali e trovare fondi. Riuscirci sarebbe un modo per cancellare le ferite del mancato G8, col lascito di cattedrali nel deserto inutilizzate: il grand hotel a 5 stelle e il nuovo porto turistico nell'Arsenale, che le recenti promesse del governatore Cappellacci, 17 milioni per ridisegnare il waterfront della Maddalena, non hanno ancora cauterizzato. L'ipotesi di destinare una parte dei dipendenti del Compendio al Memoriale incontra resistenze. Confida uno degli addetti: «Non siamo affatto d'accordo tra noi. Alcuni vorrebbero accettare il distacco altri no». La posizione ufficiale la riassume Stefano Giorgi, della Cisl, che lavora al Compendio con altri 43 colleghi, una ventina dei quali matricole, arruolate dalle fila dei dipendenti civili della base della Marina americana, disoccupati dopo l'addio dei marinai Usa, nel 2008. Personale generico, mentre al Memoriale serviranno anche addetti specializzati, a cominciare dalle guide. Giorgi auspica che al Memoriale di Arbuticci siano previste nuove assunzioni «visto che la disoccupazione, sull'isola della Maddalena, ha toccato livelli insostenibili». Il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, si rammarica che sia stata cancellata la sala convegni prevista nel progetto originario: «Il Memoriale non può puntare solo sulle visite, deve allargarsi al mondo accademico internazionale. Garibaldi non è solo un eroe del Risorgimento italiano. E' un personaggio storico mondiale». Ma Comiti va oltre: «Sono preoccupato per la sovrapposizione di competenze che potrebbe verificarsi nella gestione del Memoriale».