Dopo quattro anni conclusi i lavori. Un milione e mezzo la spesa e ora si cercano le forme per una gestione che coinvolga il volontariato locale. Spettacoli per il centenario della Grande Guerra. La promozione con Caldonazzo e Calceranica. Ci sono voluti quattro annidi lavoro. Un lungo intervento di recupero da parte della ditta Ediltione che ha dovuto fare i conti anche con una lunga pausa forzata per motivi di sicurezza. Una spesa, interamente a carico della Provincia, di 1,5 milioni di euro per ridare nuova vita al Forte di Tenna. È stata una bella giornata di festa ieri per l'intera comunità che si è riappropriata del manufatto in occasione della presentazione dei lavori realizzati su progetto dell'architetto Cinzia Broil. «A partire dalla primavera del 2013 partiremo con una gestione della struttura - ha ricordato il sindaco Antonio Valentini - che coinvolgerà anche i comuni di Caldonazzo e Calceranica con cui condivideremo la promozione e la valorizzazione della vecchia miniera e della Torre dei Sacconi». Tanta gente a visitare il forte, intere famiglie per visitare gli spazi che dalla Seconda Guerra Mondiale in poi sono stati luoghi di giochi e divertimento per intere generazioni, per fare festa ed organizzare spettacoli ma anche una palestra per le esercitazioni del corpo dei vigili del fuoco. Costruito tra la primavera del 1884 ed il 1889 dall'esercito austroungarico, il werk di Tenna non è mai stato utilizzato per esigenze belliche. «Durante la Prima Guerra Mondiale - ha ricordato Nicola Fontana del Museo della Guerra di Rovereto - è diventato un deposito per gli austriaci trasformato poi in magazzino dagli italiani e venduto nel 1933 dall'Intendenza di Finanza a privati». E dopo un lungo periodo di abbandono (diversi i furti di materiali registrati) ora il forte torna a rivivere. «Puntiamo molto sul turismo culturale, sulla possibilità di far conoscere ai turisti e alle nuove generazioni - ha sottolineato il dirigente della Soprintendenza Sandro Flaim - tutti beni presenti sul territorio. Bisogna far conoscere ai giovani la storia per non dimenticare, ed è quanto stiamo facendo assieme alla Provincia». In Valsugana, oltre al forte di Tenna, si sta lavorando anche al Colle delle Benne di Levico e il prossimo 2 settembre sarà inaugurato anche il cimitero di Sorgazza di Pieve Tesino, recentemente restaurato. Su iniziativa dell'assessore provinciale Franco Panizza, presente ieri mattina all'incontro, a breve sarà presentata una richiesta al Ministero dei Beni Culturali per inserire tutti i 510 forti edificati in Europa durante l'impero austro-ungarico nella lista propositiva dell'Unesco. Beni da tutelare come patrimonio dell'umanità, ed oltre un centinaio di trovano in Trentino. Nel 2014 verrà celebrato l'anniversario dei 100 anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. «E noi vogliamo coinvolgere in questa ricorrenza il maggior numero di persone, soprattutto giovani con momenti culturali, teatrali e ricreativi da promuovere all'interno delle vecchie strutture militari. Con le comunità locali - ha concluso Panizza - stiamo lavorando anche a Tenna per trovare una forma di gestione ottimale della struttura ma senza il volontariato locale potremo fare ben poco».