Intossicati Quasi cinque ore per spegnere le fiamme appiccate in tre punti diversi volontari partecipano allopera di spegnimento delle fiamme Gela. La discarica per il conferimento dei rifiuti di Timpazzo - presente sulla Gela - Mazzarino - circondata dalle fiamme appiccate, verosimilmente dai piromani. Per diverse ore vigili del fuoco, le guardie giurate de la sicurezza, dipendenti delle società che hanno in gestione i lavori di triturazione dei rifiuti tutti a lavoro per spegnere il fuoco e scongiurare il rischio diossina. Tre focolai differenti attorno alla discarica hanno mandato in tilt parte del sistema di trattamento degli inerti. L'impianto elettrico e di collegamento di una vasca contenente percolato andato in fumo, così come il sistema di idranti istallato lungo il perimetro della zona in cui vengono riversati i rifiuti andato completamente distrutto. Milioni di euro andati in fumo per mano di piromani che ancora una volta, così come accaduto sabato pomeriggio, hanno appiccato il fuoco in tre differenti zone. Per ore i vigili del fuoco del distaccamento di Gela ed i volontari di Niscemi hanno lavorato per scongiurare pericoli alla salute pubblica ed evitare l'emissione di diossina. Opera riuscita quasi a metà anche perché diverse torce sono andate in fumo sprigionando le tossine nocive alla salute. In pochi istanti la macchina della sicurezza è partita, tutti a lavoro operai a bordo di camion e ruspe per "domare" le fiamme con la sabbia, un continuo via vai di mezzi pesanti mentre cresceva la rabbia del commissario liquidatore Giuseppe Panebianco. «E' certamente di natura dolosa questo incendio - ha detto - su tre fronti diversi sono state appiccate le fiamme che hanno circondato la discarica. Il fuoco ha distrutto tutto, ora bisogna ripartire con uno slancio maggiore. Non possiamo fermarci». Intanto oggi la discarica - dove vengono conferiti i rifiuti non solo di Comune del Nisseno, ma anche da altre province - sarà chiusa, mentre per sette comuni dell'Ato Ambiente Cl 2 è garantita la raccolta dei rifiuti, ma non il conferimento in discarica che potrebbe riprendere nel pomeriggio dopo che dipendenti dell'Ato e ditte faranno un bilancio del danno dell'incendio. Una chiave di lettura potrebbe arrivare dal sistema di video sorveglianza installato lungo tutto il perimetro della discarica. Lo scorso mese si registrò un altro incendio, ma di lieve entità domato in meno di un'ora, ieri però non è stato. Per cinque ore è stata una continua lotta contro le fiamme che ha fatto registrare anche qualche intossicato soccorso dall'Associazione Giubbe d'Italia coordinati da Orazio Coccomini. Tre persone che hanno avuto difficoltà respiratorie. Un incendio doloso, così come doloso potrebbe essere il rogo che sabato ha distrutto la macchia mediterranea del costone del Lungomare, sfiorando alcune abitazioni e il sito archeologico di Caposoprano. Laura Mendola
SICILIA - INCENDI. Gela, rogo doloso nella discarica: paura diossina ed emergenza rifiuti
In Gela, tre focolai appiccati volontariamente hanno distrutto la discarica per i rifiuti, causando danni milioni di euro. I vigili del fuoco e i volontari hanno lavorato per spegnere il fuoco, ma non sono riusciti a fermarlo. La discarica è stata distrutta e il sistema di trattamento degli inerti è stato danneggiato. Il fuoco è stato doloso e ha causato la distruzione di parte del sistema di idranti e della vasca contenente percolato. Le persone che hanno avuto difficoltà respiratorie sono state soccorse dall'Associazione Giubbe d'Italia.
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