OTTOCENTO biglietti staccati al museo Archeologico in un giorno ma tanti i turisti che vanno via scontenti. America, Turchia, Norvegia, Francia, Spagna, Italia: c'è gente da tutto il mondo che fa la fila al botteghino. Ma scopre che 16 sale sono chiuse, altre 11 chiudono alle 12,30. Manca il personale, è in ferie: 25 custodi su 112. «Siamo sconcertati » si meraviglia Vesna, norvegese di Oslo. Ceberio, francese di Bordeaux, lamenta una «visita breve, pensavo di trascorrere gran parte della giornata qui, invece vado via dopo nemmeno 2 ore». «Non pago un biglietto a queste condizioni» sbotta Claudia D'Anna, torinese. E oggi non va meglio: chiuse anche 5 sale della collezione Farnese. "DISAPPOINTMENT", sconcerto. E rabbia. Sono le parole più usate dai turisti alla notizia che 16 sale del Museo archeologico sono chiuse e altre 11 chiudono alle 12,30. Il personale è in ferie: ci sono 25 custodi per 3 turni e vigilano su 70 sale. A organico pieno sono 112. I visitatori si presentano a centinaia sin dal mattino all'ingresso dell'edificio. America, Turchia, Norvegia, Francia, Spagna: c'è gente da tutto il mondo, compresi gli italiani. Ottocento i biglietti staccati nella sola giornata di ieri. Ma sono in tanti ad andare via scontenti. Restano impietriti davanti alla tabella all'ingresso della biglietteria, con l'elenco delle sale visitabili. Una lista dove compare più volte il simbolo del divieto d'accesso. Subito si capisce che la visita sarà più breve del previsto. Off limits le sale Farnesina, Numismatica, Preistoria, Napoli antica. Restano parzialmente aperte (fino alle 12,30) Affreschi, Gemme farnese, Villa dei papiri, Pompeiane. Oggi chiuderanno anche 5 sale della collezione Farnese. Unica soluzione, le visite accompagnate ma solo per un numero consistente di gruppi. «Siamo davvero sconcertati si meraviglia Vesna, signora norvegese, arrivata da Oslo a Napoli con il marito Arnstein sono troppe le sale chiuse. No, da noi è impensabile che un museo chiuda così tanti spazi. Siamo interessati alle pitture pompeiane ma avremmo voluto vedere anche altro». Non è positiva nemmeno l'impressione della città: «La città non ci sembra affatto pulita. E poi trovare negozi e ristoranti aperti è un'impresa». «Che peccato, molte statue sono in prestito e alcune sezioni sono chiuse, la guida audio non corrispondeva al percorso» raccontano Brian e Marie da Alicante. «È stata una visita troppo breve: pensavo di trascorrere gran parte della giornata qui, invece vado via dopo nemmeno 2 ore, non c'è più niente da vedere» si lamenta Ceberio, francese di Bordeaux. C'è chi si spazientisce e va via. «Non aspetto un minuto di più sbotta Claudia D'Anna, torinese non pago un biglietto a queste condizioni. Vorrà dire che vedremo l'orto botanico, poco distante da qui». Peccato che all'info point la avvertano che l'orto chiude alle 13. Troppo tardi anche per quello. «Non avrei mai pensato di trovare una situazione del genere aggiunge il marito Luca ovunque i musei sono aperti nel weekend». «Dopo le 12,30 le sale non riapriranno? - chiede Margareth, di New York - È assurdo. L'amico antiquario con il quale siamo in viaggio è venuto a Napoli solo per visitare l'Archeologico. Speriamo di rifarci domani (oggi, ndr) con Pompei ». La delusione si legge anche sul volto di Luigi Manzo da La Spezia: «Sono qui per vedere la sezione egizia ma è chiusa». Stesso rammarico per Michelle da Taiwan: «Magari riuscirò a vederla la prossima volta». Sarà difficile: ad agosto la situazione è sempre la stessa. E nel 2013, dopo i prepensionamenti, potrà solo peggiorare.
Sale chiuse all'Archeologico rabbia e delusione dei turisti
Il Museo archeologico di Napoli è stato colpito da una serie di problemi il giorno precedente, con 16 sale chiuse e altre 11 chiudendo alle 12,30. Il personale è in ferie, con solo 25 custodi su 112, e ci sono 70 sale da visitare. I visitatori sono arrivati in massa, ma molti sono stati delusi dalla situazione. Le sale chiuse includono la Farnesina, la Numismatica, la Preistoria e la Napoli antica. Le sale restanti sono aperte solo fino alle 12,30. Le visite accompagnate sono stata proposta come unica soluzione, ma molti visitatori sono stati costretti a lasciare il museo senza vedere ciò che volevano.
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