Sollecitati interventi sulle radici che provocano il dissesto stradale Cancelli sbarrati tre ore prima del previsto e degrado nell'area IL PROBLEMA è alle radici. Sono quelle, infatti, che affiorano nei viali di accesso al parco Virgiliano, provocando dissesto e crepe. La soprintendenza propone a Palazzo San Giacomo di nominare una task force per il problema dei dossi in viale Virgilio, via Giovanni Boccaccio, via Alessandro Manzoni e via Tito Lucrezio Caro. Anche la municipalità di Chiaia chiede l'intervento del Comune, denunciando però un record di risarcimenti ai cittadini per gli incidenti provocati da dossi e buche. E mentre monta la polemica si ipotizza l'istituzione di una Zona a traffico limitato nell'area del Virgiliano. «Il Comune avverte Domenico Laudato, funzionario della Soprintendenza per Chiaia e Posillipo - deve fare squadra con noi per trovare una soluzione all'emergenza dossi. La strada deve essere messa in sicurezza tutelando gli alberi sottoposti a vincolo paesaggistico. La questione è stata sempre accantonata dalle amministrazioni precedenti, speriamo non accada lo stesso con la giunta de Magistris. Siamo pronti a collaborare». Le radici dei pini si estendono in orizzontale anziché in profondità. Gli alberi hanno distrutto gli accessi al parco Virgiliano. «L'intervento non si può rimandare o porteremo sulla coscienza morti e feriti», avverte il presidente della municipalità Fabio Chiosi, che aveva già minacciato di chiedere il sequestro cautelativo dell'area alla Procura. Stando a un dossier del parlamentino, nel 2011 Palazzo San Giacomo ha sborsato 350 mila euro per gli incidenti avvenuti fra Chiaia, San Ferdinando e Posillipo. «Si spende più per le cause continua Chiosi che per mettere in sicurezza le strade. In due anni sono stati investiti solo 400 mila euro per la manutenzione ». «I rimedi per il belvedere costano spiega Laudato L'unica soluzione economica e definitiva sarebbe il taglio degli alberi, ma è da escludere». D'accordo a collaborare con la soprintendenza il vicesindaco Tommaso Sodano. L'ultima parola spetta però all'assessore alla Mobilità Anna Donati.