"Non si può entrare? Why? " In un linguaggio a metà tra l'inglese e l'italiano maccheronico se lo chiedono Kelly e Delfin studentesse di York che visitano Catania per la prima volta. Le due ragazze, piene di guide ed aspettative, restano lì immobili davanti al cancello d'ingresso dell'Anfiteatro Romano di piazza Stesicoro. Tutt'intorno, manca un qualsiasi tipo di cartello o un avviso in italiano (figuriamoci in inglese, francese o tedesco) che possa spiegare i motivi per cui a sbarrare l'accesso al monumento ci sono transenne, catene e lucchetti. Loro comunque non si perdono d'animo e con la tipica calma "british" si scattano a vicenda le foto davanti all'anfiteatro. Non sarà certo come farsi immortalare all'interno dei suoi cunicoli sotterranei oppure sotto gli archi. Resta pur sempre un ricordo da portare a casa e mostrare ad amici e parenti. Peccato che questa foto rappresenti un'immagine distorta di una città che sembra quasi voglia abbandonare al suo destino il proprio patrimonio storico ed architettonico. Così, dopo il Castello Ursino e il pozzo di Gammazita, un altro monumento non viene sfruttato a dovere tra la delusione dei turisti che l'anfiteatro possono vederlo (e fotografarlo) solo dal marciapiede di piazza Stesicoro. Comitive che si aggirano intorno al cancello alla ricerca di un'informazione. Niente. Non va meglio con le guide audio. Qui ti dicono dove mangiare, dove dormire oppure dove divertirsi ma non quando l'anfiteatro sarà finalmente riaperto al pubblico. " Abbiamo provato a chiamare a Comune e Sovrintendenza e tutti ci rispondono che la struttura resta chiusa per ragioni di sicurezza. Il motivo? Una colonna dell'ingresso presenta una grossa lesione. Quando verrà riparata? Non lo sanno" dice Carmen Minunno insieme al marito ed agli amici venuti direttamente da Bari. Una situazione già verificatosi in passato. Nel 2010 infatti la colonna sinistra, vecchia di quasi un secolo, in cemento con anima di ferro presentava una fenditura che fu urgentemente riparata. Problema risolto allora? Macchè, almeno stando a quello che dice la comitiva pugliese. Anche loro, come tutti gli altri visitatori, scattano decine di foto perché comunque, l'anfiteatro, resta uno spettacolo da non perdere. Qualcuno tenta anche di salire sulla ringhiera per ottenere un panoramica quanto più artistica possibile del monumento. Un "click" che oltre alle gallerie, alle volte ed alle colonne immortala anche la spazzatura sparsa ai quattro angoli del sito per quella che sembra essere diventata la "pattumiera" più antica di Catania. "Peccato che gli unici che possono visitarlo in questo momento sono i topi ed i piccioni. Dopo le Terme, ci ritroviamo un altro monumento chiuso con il lucchetto- sottolinea Gaetano Minunno- un segnale che qui a Catania il turista diventa un peso e non una risorsa? ". 18082012