Nel ponte di Ferragosto 60 mila visitatori nei musei. A farla da padrone è stato il turismo regionale mordi e fuggi. Il weekend di Ferragosto non è stato all'insegna della folla e delle code, anche se i numeri hanno tenuto, pur con una flessione rispetto al Centocinquantenario dell'Unità. Nonostante la crisi e lo spread ballerino, Torino riconferma la sua vocazione turistica e culturale. Vocazione culturale Da sabato a ieri, è stata buona l'affluenza di pubblico dal nord Italia, un po' meno dal Sud rispetto a 12 mesi fa, mentre tra gli stranieri si registra la presenza soprattutto di francesi e spagnoli, pochi inglesi, cinesi, australiani e nord americani. I dati delle strutture museali lasciano ben sperare, dopo giugno e luglio un po' tiepidi: indicano un via vai di circa 60 mila persone nei musei, negli ultimi cinque giorni. Bilancio positivo, seppure inferiore al 2011, quando il giorno dell'Assunta cadeva di lunedì e il fine settimana del 15 calcolava le affluenze su tre giorni, non su cinque come quest'anno. Sorpresa alla Mole La prova del nove la fa sempre la coda. Chi è arrivato presto davanti alla Mole Antonelliana, l'altro ieri, ha trovato una bella sorpresa: «Pensavamo ci fosse la ressa, invece si entra senza attesa - spiegano Tiziana Fraioli e Vanessa Colacello, 40 e 32 anni, romane -. Vediamo la città più vuota del solito. A parte la Mole, visiteremo per lo più gli esterni». Le due amiche sono habitué di Torino: «Facciamo vacanze qui da 10 anni, un po' per amore, un po' perchè ci piace il Piemonte», dicono. Solo a Ferragosto il museo di via Montebello ha staccato 2.400 biglietti; nel fine settimana 11 mila. A pari merito con l'altra struttura più conosciuta e visitata, l'Egizio, che dichiara un decremento d'ingressi del 10 rispetto a dodici mesi fa nella prima quindicina di agosto. Museo del Risorgimento Sono andati bene anche il Museo del Risorgimento, con 1600 biglietti staccati nel weekend lungo e la Galleria Sabauda, che si è aggirata su una media di 300 visitatori al giorno. E ancora Palazzo Madama (1700 persone), 1000 ingressi i115 al Museo dell'Auto, mentre alla Gam le tele visionarie del cinese Fang Ljuni hanno radunato 940 persone; circa 600 visitatori al Mao, altrettanti alla Rocca medievale, 5000 e 8000 sono stati i passaggi nei luoghi dell'arte non a pagamento, rispettivamente sullo scalone di Palazzo Madama e al Borgo Medievale. A proposito di ingresso gratuito, c'è chi, come Antonio Canistro, 58 anni di Rimini, lamenta la poca accoglienza torinese: «Ci aspettavamo i musei gratis, come capita a Roma durante le festività». Gli fanno eco Roberto Busso e la compagna, cuneesi, hanno scelto il percorso dei musei a costo zero: da quello della Frutta al Cesare Lombroso, al museo di Anatomia. Folla a Venaria Nella top ten dei luoghi più visitati c'è anche quest'anno la Reggia di Venaria. Record di presenze (15 mila) per con l'esposizione degli ori di Fabergé: «Il nostro obiettivo era di coprire l'intero periodo estivo, offrire sempre una proposta nuova per venire o ritornare alla Reggia. In autunno festeggeremo il quinto compleanno con una Corsa da Re», commenta l'assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola. Dati di un turismo florido fuori Torino che speriamo tornino a far splendere anche il castello di Rivoli, meta celebre per l'arte contemporanea, attualmente un po' dimenticata dai visitatori. Superga Ottima è stata invece l'affluenza alla Basilica di Superga, che dal 25 agosto inaugura la tredicesima edizione di Vox Organalis, omaggio estivo ormai di rito alla musica barocca.
TORINO - Folla da record alla Reggia Lieve calo in città.
60.000 visitatori hanno frequentato i musei di Torino nel weekend di Ferragosto, con un calo rispetto al 2011. Il turismo regionale è stato il principale contribuente, con visitatori provenienti principalmente dal nord Italia. I dati delle strutture museali indicano un afflusso di circa 60.000 persone nei cinque giorni, con un decremento del 10% rispetto a 12 mesi fa. La Mole Antonelliana e il Museo del Risorgimento hanno registrato le maggiori affluenze, con 2.400 e 1.600 biglietti staccati, rispettivamente. Altri luoghi visitati sono stati il Museo dell'Auto, la Galleria Sabauda e la Reggia di Venaria, che ha registrato un record di presenze con 15.000 visitatori.
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