Ex Lanificio, arriva la Soprintendenza per sbloccare la via Ducale. Visita della Soprintendenza l'altra mattina in città per visionare le modifiche richieste dal consiglio comunale sul ripristino della via Ducale, l'antico passaggio pedonale che tornerà a collegare via Visconti con la salita di via Sfrondati, a pochi metri di distanza da uno degli ingressi principali del Castello. Fu la maggioranza a chiedere in aula con un emendamento datato ormai due anni fa che tornasse a essere pubblico. Ma il percorso la cui porta d'accesso è ancora ben visibile in via Visconti rientra nel vasto progetto di riqualificazione dell'ex lanificio e passa proprio al centro della proprietà privata. Di conseguenza l'impresa aveva inoltrato la controproposta: la via Ducale tornerà ai suoi antichi splendori ma sarà a uso e consumo dei futuri residenti dell'area, mentre un camminamento parallelo, dalla lunghezza di circa 200 metri (e largo sette) abbelliti con una serie di piante e di panchine, diventerà usufruibile da tutti i cittadini. Accanto all'antica, dunque, ci sarà la Nuova via Ducale, a uso pubblico. Il personale della Soprintendenza, accompagnato sul posto dal sindaco Guido Colombo, ha compiuto un sopralluogo l'altra mattina per verificare sul posto l'impatto delle ultime modifiche. Il benestare dell'organo periferico del Ministero per i beni e le attività culturali è l'ultimo tassello che manca prima di dare inizio a cantiere. Stando ai disegni approvati in consiglio nel 2010, al posto dello storico complesso industriale (già abbattuto dalle ruspe) sorgeranno un albergo da circa cento stanze e una serie di palazzine alte quattro piani. La struttura ricettiva, pari a circa 9mila metri cubi di volume, nascerà recuperando gli edifici dell'ex portineria e le palazzine degli uffici retrostanti, mentre le unità abitative (30mila metri cubi) verranno distribuite sull'intera area con una serie di poli a forma di stella immersi nel verde. Si stima la realizzazione di circa cento nuovi appartamenti di ampia metratura, in controtendenza rispetto ai mono e bilocali proliferati in città negli ultimi quindici anni.