TRASLOCO in vista per la Casa delle Letterature. Nel complesso che include la Chiesa Nuova e l'Oratorio dei Filippini sono in corso importanti lavori di restauro che interesseranno nei prossimi mesi anche parte degli spazi del centro culturale che, nonostante il recente recupero dei locali borrominiani, hanno bisogno di ulteriori, delicati interventi nella zona dei solai e dei tetti. Così alla Casa delle Letterature è arrivata nei giorni scorsi una lettera in cui si richiede ['«evacuazione» dei locali entro il 15 maggio: abbastanza per gettare i dipendenti nel panico e avviare la ricerca di una nuova sede per le attività della Casa, in primavera particolarmente intense per l'avvio, solitamente proprio alla fine di maggio, della quarta edizione del Festival delle Letterature con l'ormai tradizionale passerella di ospiti, gli incontri, le letture. Indispensabile dunque trovare al più presto una sede alternativa. Un paio le soluzioni ventilate: gli spazi di Villa Poniatowski, il bell'edificio accanto a Villa Giulia, fresca restauro che potrebbe accogliere conferenze e incontri con il pubblico e la Casi-na del cardinal Bessarione sull'Appia antica per gli uffici. Prima dell'inizio dei lavori, quando gli assessori ai Lavori pubblici e alla Cultura, D'Alessandro eBor-gna spiegarono il senso dell'intervento, annunciando ottocento giorni di lavori e 700 mila euro di stanziamenti, si ipotizzò l'uso per la Casa del nuovo audito-rium annesso all'Ara pacis che però non aprirà prima dell'autunno. Alla Casa delle letterature i bi-bliotecari stanno già cominciando a impacchettare le centinaia di titoli custoditi negli scaffali, presto arriveranno i traslocatori per mettere via le attrezzature e lasciar posto agli operai. Va detto che i restauri sono prestigiosi e indispensabili per la rinascita dell'Archivio capitolino che raccoglie testi e documenti sulla storia di Roma dal Medioevo all'età moderna. I disagi restano. In piena estate si era profilata come inesorabile anche la collocazione di una gru al centro del giardino degli aranci all'interno della Casa delle Letterature, poi evitata. In questi giorni le impalcature cingono l'isolato con l'inevitabile andirivieni di camion e calcinacci, ciò che non concilia particolarmente le attività di un luogo di studio e lettura, con disagi sofferti quotidianamente dagli studenti e dai ricercatori. Adesso, il prossimo obiettivo dei lavori è il consolidamento dei solai con la richiesta di«evacu azione» almeno fino a settembre dei locali. Al rientro, se confermato per quella data, nello spazio che ospita attualmente anche la biblioteca dell'Orologio con i suoi quindicimila volumi e con i suoi oltre cento utenti quotidiani, si annunciano altre impalcature sui quattro lati del giardino interno. La ripresa delle attività si profila complessa anche in autunno.
Urgono i restauri dei tetti: le attività si spostano a Villa Poniatowsky
La Casa delle Letterature sta subendo un trasloco a causa dei lavori di restauro nel complesso che include la Chiesa Nuova e l'Oratorio dei Filippini. I lavori, che includono la riparazione dei solai e dei tetti, richiedono l'evacuazione dei locali entro il 15 maggio. La Casa ha bisogno di una nuova sede alternativa per le attività intense di primavera, come il Festival delle Letterature. Le soluzioni proposte includono gli spazi di Villa Poniatowski e la Casi-na del cardinal Bessarione sull'Appia antica. I lavori di restauro sono necessari per la rinascita dell'Archivio capitolino e sono stati programmati per 800 giorni e 700 mila euro.
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