I visitatori sono raddoppiati rispetto al 2011 e i milanesi hanno superato gli stranieri In 25mila al Castello per i fuochi d'artificio TUTTI al museo nell'assolato Ferragosto milanese. Con oltre 13mila presenze, sono raddoppiati i visitatori rispetto allo stesso giorno del 2011 e, questa la novità, i milanesi in coda sono stati ben più degli stranieri, tradizionalmente i più assidui frequentatori. E ad attrarre il pubblico ferragostano non sono stati solo i musei civici, quest'anno eccezionalmente a ingresso gratuito, ma anche la Triennale (1.100 presenze con biglietto a 8 euro) e la Pinacoteca di Brera con 1.450 ingressi a 6 euro: ad affascinare il pubblico, in questo caso, anche i miniconcerti di chitarra classica nella sala che ospita l'imponente "Predica di San Marco ad Alessandria d'Egitto" di Gentile e Giovanni Bellini. Nella Milano che fronteggia la crisi è comunque l'offerta gratuita che ha reso tutti più inclini alla passione artistica. Il record va al Castello Sforzesco con 4.511 visitatori, il 190 in più rispetto a Ferragosto 2011: tra le più gettonate, nella Sala del Tesoro del Castello, la mostra sul Bramantino, che ha attirato 837 persone. Tra Palazzo Reale e Pac gli ingressi segnalati hanno raggiunto quota 3mila, quasi 1.300 al Museo di storia naturale e 709 all'Acquario. Più che raddoppiati (105) i visitatori del Museo del Novecento: 2.321 gli ingressi mentre 253 persone si sono alternate nel corso della giornata nelle sale lettura aperte al pubblico. E sono 519 gli appassionati hanno scelto la Galleria d'arte moderna, mentre in 280 hanno scelto il Museo archeologico. Il Museo del Risorgimento ha quadruplicato le presenze rispetto al 2011, con 177 visitatori e a entrare a Palazzo Morando sono stati in 205, di cui 143 invogliati dall'inusuale mostra "Maglifico! Sublime Italian Knitscraper", inno all'arte della maglieria made in Italy. Pienone anche per il concerto eseguito dai 60 orchestrali della Verdi e per i tradizionali fuochi d'artificio: 25mila persone, secondo i dati riferiti dal Comune. Affollato fin dalle 20 il prato tra l'Arco della pace e il laghetto, mentre 250 posti a sedere erano stati riservati agli over 65. E se su Facebook l'assessore Stefano Boeri esulta per l'inaspettato affollamento, non mancano i lamenti dei cittadini: troppo il rumore dei generatori delle bancarelle, così roboanti da nascondere i violini dell'orchestra, troppi gli ingorghi all'ingresso. Forse la giunta Pisapia non si aspettava che Haendel e la sua musica per fuochi d'artificio scatenassero tanta passione. RIPRODUZIONE RISERVATA