Sosta selvaggia ai piedi del Colosseo: pullman fermi a motore acceso e nessun controllo DA UN lato c'è il Foro Romano, dall'altro il colle Palatino. Davanti il Colosseo e dietro il Circo Massimo. Eppure via di San Gregorio, in un ordinario pomeriggio d'estate, sembra una stazione di servizio degna dell'Autosole, dove pullman turistici stazionano e open bus caricano e scaricano persone decise a visitare Roma comodamente sedute al loro posto. E a completare il quadro non mancano, per chi è in cerca di ristoro, il camion bar, posizionato sul marciapiede a solo venti metri da uno dei due ingressi principali del Foro, e due bancarelle che espongono miniature dei monumenti più conosciuti della città. L'aria, inoltre, è irrespirabile. Gli open bus rallentano, si fermano, fanno scendere e salire i loro passeggeri e ripartono la fermata è proprio in prossimità dell'Arco di Costantino I pullman, invece, stazionano a motore acceso tutto il tempo necessario a far scendere il gruppo di turisti. Qualcuno anche per tutti i 15 minuti concessi dal regolamento comunale, in modo che gli autisti, nell'attesa, possano continuare a godersi l'aria condizionata. Di pullman, alle 17 di giovedì 16 agosto, via di San Gregorio è strapiena. Se ne contano nove, più tre da 12 posti. E il quarto d'ora di sosta, il più delle volte, non viene rispettato. Dopo mezz'ora, il numero di mezzi fermi è quasi invariato, ma solo la metà dei primi arrivati se ne è andata nei tempi stabiliti. «Resto solo 20 minuti, aspetto un gruppo di cinesi», si giustifica un autista greco. Stessa storia per il collega olandese. Fatto sta che molti sono parcheggiati da quasi un'ora: chiavi nel cruscotto e autisti sdraiati a dormire, o seduti davanti al mezzo, ad aspettare l'arrivo del gruppo che è in giro a scattare foto ricordo. I vigili sono presenti, con una pattuglia poco più in là. Spiegano però che non possono spostarsi dall'area loro assegnata, il piazzale antistante l'Arco di Costantino, «altrimenti si riempie di venditori abusivi ». Poi, però, per scrupolo salgono in macchina e raggiungono i pullman parcheggiati. Uno ad uno, gli autisti sgattaiolano dentro i mezzi: chi risale e parte, chi si giustifica, chi accende il motore senza aspettare l'arrivo dell'agente. In pochi minuti la via è quasi libera. Chi è arrivato da poco, infatti, può restare. Poi il viavai ricomincia, nessuno è stato multato. E tutti sono contenti in un'ordinaria giornata di caos alla romana.