«Non ci scandalizzeremo certamente noi, che da sempre siamo stati accusati di voler trivellare piazza Municipio ed il corso Vittorio Emanuele». Questa la provocatoria dichiarazione del leader di Noto nostra - Pdl Salvo Veneziano, dopo i dubbi palesati dalla presidente di Notolibera Rosa Bologna, sul progetto di variante al piano regolatore per consentire una lottizzazione in contrada Eloro. Dubbi che non riguarderebbero solo Notolibera, ma anche alcune componenti del Pd locale. «Cosa volete che siano per noi cento villette ad Eloro? - continua sarcasticamente Veneziano - sono piuttosto i puri nella maggioranza che cercano di arrampicarsi sugli specchi e si creano alibi per poter votare la variante alla lottizzazione di Eloro. Pretendere che vengano allegate tutte le autorizzazioni o che vengano realizzate le opere di urbanizzazione, non significa richiedere ulteriori garanzie, in quanto questi sono già i prerequisiti per poter realizzare qualsiasi piano di lottizzazione. Quindi Notolibera ed il Pd anziché pretendere ovvietà, spieghino ai propri elettori come giustificare questa loro nuova propensione alla cementificazione». La riapertura, dopo le dimissioni dell'assessore Tringali, della stura dei malumori presenti in quasi tutti i gruppi di maggioranza ha in effetti riaperto un dibattito, una ferita in cui Salvo Veneziano si diverte ad affondare il coltello. «Il dato politico - afferma ed il voto in consiglio devono rispondere ad un semplice interrogativo di fondo: queste forze politiche sono per uno sviluppo che si determina con la costruzione di cento villette adiacenti ad un sito archeologico di pregio mondiale? Diciamo che fino ad oggi hanno affermato tutt'altro, parlando di sviluppo sostenibile e di altre astrattezze che non hanno mai sfamato nessuno se non fatto arricchire pochi; oggi si afferma il contrario. Da domani si tornerà ad essere ambientalisti e possibilmente a spese di chi non appartiene al cerchio magico? ». 15082012