Il parco In mattinata ha presentato il masterplan: 35 progetti, 25 milioni di investimento IL BELLO ancora non si è visto: per la passerella con l'Argingrosso si aspettano i soldi delle Ferrovie, la nuova illuminazione di strade e vialetti (costerebbe 1,2 milioni di euro) è appesa alla risposta della Cassa di Risparmio, per il parcheggio interrato sotto piazza Vittorio Veneto non basteranno altri due anni. Per di più forse manca ancora un vero elemento attrattore per il parco più grande della città. Ma con il Masterplan ormai approvato, Renzi vede nel 2013 l'anno in cui i cambiamenti annunciati decine di volte inizieranno a diventare tangibili dentro le Cascine: apre il nuovo centro-visite del parco alle Ex Scuderie (probabilmente sarà gestito dall'associazione museo dei ragazzi) e la Fondazione Benetton lancia un moderno parco giochi per bambini nello spicchio verde di via delle Cascine. Passa da qui il futuro di questo polmone verde da 100 ettari su cui Renzi ha scommesso la sua ricandidatura a sindaco. Flussi turistici e famiglie, per cominciare a fare sul serio, «per riprendersi centimetro dopo centimetro il parco», come va ripetendo il sindaco. Già in settembre saranno inaugurati la nuova segnaletica, i percorsi per il jogging e l'attività fisica (con lo street basket) e l'area avventura (sul modello di Vincigliata) accanto alle Pavoniere. Ma non prima di un anno la rivoluzione potrà dirsi nel vivo. Sono per il 2013: i nuovi punti per l'internet wi-fi, i lavori per ripristinare il porto mediceo sull'Arno, le siepi lungo la linea 1 della tramvia, le porte ztl (4: via del Barco, via del Fosso Macinante e 2 in piazzale del Re) per limitare l'invasione delle auto, i bandi per la gestione del primo piano delle Pavoniere e delle Mulina, gli eventi per valorizzare l'anfiteatro delle Cornacchie. Non di sole aggiunte vivranno però le Cascine del futuro. Anche di volumi zero, anzi sotto zero: il vecchio Meccanò per cui inizialmente si era pensato a un bando per farci un ristorante, sarà solo abbattuto. Nuovi ristoranti invece - se i privati si faranno avanti sorgeranno nel vecchio Central Park e nella palazzina dell'Indiano. Mentre per le giostre che oggi trovano spazio su viale Lincoln il destino è segnato: «Al più presto dovranno spostarsi al Lotto Zero », ribadisce il sindaco. Anche se questo punto non fa parte del Masterplan approvato, con 35 progetti e 25 milioni di euro di investimenti in dote. Più vigilanza da parte della polizia municipale, è anche scritto nel piano: «Chi dice che le Cascine sono un parco degradato sbaglia, ma è vero che dobbiamo fare di più». Sui fondi mancanti per il teatro dell'Opera è tempo di stringere, ammette Renzi. Senza strafare: «Penso che alla luce della crisi e delle manovre sia impensabile che arrivino tutti e 100 i milioni di euro promessi dai vari governi per il teatro dell'opera di Firenze. Voglio però sperare che a settembre il prossimo Cipe, come il presidente Monti ha assicurato, possa almeno concludere il finanziamento per la macchina scenica che per noi è fondamentale», ripete il sindaco. Dei 44 milioni necessari, 12 sono arrivati: il resto dovrebbero essere cofinanziati da ministero dei trasporti e dei beni culturali. E la Regione si è detta disponibile a dare una mano tramite i fondi europei.