Cominciato ieri l'intervento di demolizione del timpano Il sindaco: era inevitabile, poi aggiusteremo il municipio MOGLIA - Sono partiti ieri mattina i lavori per la demolizione controllata del timpano della chiesa dedicata a San Giovanni Battista, seriamente danneggiata dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio scorsi. Si tratta di un intervento concordato con il dipartimento della Protezione civile e con la curia vescovile di Mantova. Il costo è di circa 160mila euro. La ditta che si occupa dei lavori di demolizione è la Monacelli di Gubbio, selezionata in base ad una procedura negoziata. «L'intervento - ha spiegato l'architetto Alessia Giovanelli, responsabile dell'ufficio tecnico di Moglia - consiste nella demolizione controllata del primo ordine superiore della facciata nella sbadacchiatura del primo ordine del resto del perimetro e nella fasciatura poi dell'abside retrostante oltre alla puntellatura della facciata». Sarà poi compito della curia vescovile di Mantova, riprogettare la costruzione della facciata della chiesa. Anche il municipio, quanto prima sarà oggetto di lavori per la sua messa in sicurezza. La copertura verrà completamente rimossa e i muri portanti saranno tutti puntellati. Una gru munita di benna a forma di pinza ha cominciato a buttare giù pietre dalla facciata. Curiosa l'immagine che ha fatto di quella tenaglia di ferro il fotografo Gianni Bellesia molto legato alla parrocchia di Moglia e che ha documentto, attraverso i suoi scatti, lo scempio al patrimonio artistico culturale del paese causato dal terremoto: «Sembra la testa di un dinosauro che mangia le pietre. Come se ci fosse in atto una guerra tra le forze del male e del bene». I lavori di demolizione sono iniziati intorno alle 12.30 di ieri. Per i cittadini mogliesi che, ieri, davanti al cantiere che delimita la "zona rossa", hanno visto la facciata della loro chiesa andare a pezzi, è stato un duro colpo ma non c'era altra possibilità di salvarla. I danni al timpano erano estremamente gravi. E forse è andata perduta anche una vetrata decorativa che si trovava all'interno del tampone. Presente anche il sindaco Simona Maretti: «Intervento inevitabile. Terminata la demolizione controllata del timpano della chiesa proseguiremo alla messa in sicurezza del municipio e del primo tratto dei portici in "zona rossa". Lavori necessari per riaprire al più presto il centro storico». Per riportare i monumenti storici di Moglia, almeno per quanto riguarda la seicentesca chiesa parrocchiale e il municipio edificato nel 1920, allo splendore di come erano prima servono quasi 5 milioni di euro.
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I lavori di demolizione del timpano della chiesa di San Giovanni Battista di Moglia sono iniziati ieri mattina. L'intervento è stato concordato con il dipartimento della Protezione civile e con la curia vescovile di Mantova. Il costo è di circa 160mila euro. La demolizione consiste nella rimozione della facciata del primo ordine superiore e nella fasciatura dell'abside retrostante. La curia vescovile di Mantova dovrà poi riprogettare la costruzione della facciata. Il municipio di Moglia sarà oggetto di lavori per la sua messa in sicurezza, con la rimozione della copertura e la puntellatura dei muri portanti. I lavori sono stati iniziati intorno alle 12.
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