Un ferragosto in città senza la possibilità di poter visitare Palazzo Reale. Stando a quanto avrebbe deciso la Sovrintendenza infatti, il sito, come altri luoghi, domani resterà chiuso. Una decisione, però, non senza conseguenze e che si è portata una vera e propria polemica scoppiata dopo le parole del commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, e dal noto speaker radiofonico Gianni Simioli. Secondo i due l'ente per la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale avrebbe deciso di tenere il Palazzo chiuso, nonostante la proposta dei dipendenti, che avevano anche chiarito che l'avrebbero fatto a titolo del tutto gratuito, garantendo così un servizio ai visitatori. «Troviamo a dir poco incredibile - dicono Borrelli e Simioli - che la Soprintendenza di Napoli non abbia autorizzato i dipendenti della squadra D del Palazzo Reale a tenere aperto il sito nel giorno di ferragosto. Queste persone si erano infatti offerte senza alcun compenso o richiesta di straordinari di mantenere aperto per tutta la giornata del 15 agosto uno dei monumenti più importanti della della città per offrire un servizio ai turisti e ai napoletani. Purtroppo non hanno avuto nessuna risposta ed il palazzo Reale come la gran parte dei siti archeologici e monumentali di Napoli resteranno vergognosamente chiusi nel giorno di ferragosto». Un episodio che ripropone querelle già avanzate nei giorni scorsi anche dalle associazioni dei commercianti che avevano evidenziato come la città non riesca a vivere a pieno la sua vocazione turistica. Oltre ai monumenti, infatti, resteranno chiusi anche la maggioranza dei negozi e dei ristoranti, creando un disagio non da poco per i visitatori che saranno comunque aperti in città. Resta da capire quali sono stati i motivi che hanno spinto il sovrintendente Gizzi a non accettare questa proposta dei dipendenti e quindi la ragione che lo ha spinto a tenere il sito chiuso. Borrelli e Simioli, però non risparmiano altre critiche all'operato dello stesso Gizzi. «Dalla gestione dei siti napoletani all'anfiteatro Flavio di Pozzuoli - continuano - possiamo definire le soprintendenze oramai un ostacolo allo sviluppo turistico e alla difesa del territorio di Napoli e provincia. Le gestioni Gizzi e Gialanella a nostro avviso hanno definitivamente affossato l'intero settore. Gizzi risulta stia per lasciare per sua scelta l'incarico a Napoli mentre se non lo fa di sua spontanea volontà anche la Gialanella dovrebbe essere il Ministero competente ad allontanarla da Pozzuoli anche in vista dell'inizio dei nuovi al Rione Terra». Non si risparmiano, dunque, nemmeno nei confronti della funzionaria responsabile dei siti archeologici di Ischia e di Pozzuoli. «La cultura ed i musei napoletani - dicono ancora - vivono uno dei peggiori momenti dal dopoguerra in poi. Lo sventramento inaccettabile del Museo Madre nel completo silenzio degli "intellettuali" e della classe politica napoletana e regionale ne è la più triste dimostrazione. Per questo assieme al comitato "Save Madre" abbiamo deciso di realizzare a settembre una giornata di difesa dei beni artistici della città e della provincia dalla cattiva politica ma anche dalla cattiva gestione delle soprintendenze».
NAPOLI - Gizzi dice no all'apertura di Palazzo Reale
La Sovrintendenza di Napoli ha deciso di chiudere il Palazzo Reale il 15 agosto, nonostante la proposta dei dipendenti che avrebbero fatto aprire il sito gratuitamente. I dipendenti si sono offerti senza compenso per mantenere aperto il palazzo per tutta la giornata. La decisione è stata criticata da Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli, che hanno definito la gestione della Sovrintendenza "un ostacolo allo sviluppo turistico e alla difesa del territorio di Napoli e provincia". La polemica riguarda anche la gestione dei siti archeologici e monumentali di Napoli, che resteranno chiusi anche il 15 agosto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo