Italia Nostra chiede all'assessore Pacher di stralciare l'emendamento che introduce modifiche alla legge provinciale sui lavori pubblici. «L'emendamento - si legge nella nota di Italia Nostra - consente alla giunta di deliberare i criteri e le modalità organizzative di effettuazione delle procedure di verifica archeologica e di verifica preventiva dell'interesse archeologico». Una competenza che secondo Salvatore Ferrari, presidente della sezione trentina di Italia Nostra onlus, la giunta provinciale non può avocare a sè. «Non rientra nelle competenze statutarie - dice - della Provincia autonoma di Trento la possibilità di modificare la disciplina e le forme di tutela dei beni culturali. L'emendamento risulta, dunque, non solo in contrasto con il Codice Urbani, ma anche con la legge nazionale sull'archeologia preventiva che prevede una procedura di valutazione dell'impatto di opere pubbliche sul patrimonio archeologico in sede di progetto preliminare». Secondo Ferrari, l'emendamento non solo è fallace nei contenuti, ma anche nel metodo: «Trovo assai discutibile presentare una serie di importanti emendamenti a soli quattro giorni dalla discussione in Aula del disegno di legge, senza l'esame preventivo della Commissione competente e dunque senza audizioni con i portatori di interessi collettivi». Italia Nostra propone lo stralcio e il ritiro dell'emendamento prima dell'avvio della discussione in aula del disegno di legge. «Nella malaugurata ipotesi di un'approvazione a maggioranza dell'emendamento - conclude Ferrari - Italia Nostra non esiterà un istante a chiedere al Governo di impugnare la legge provinciale.