Parte il Piano Città. Per la riqualificazione delle aeree urbane degradate. «Un piano - spiega il vice ministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia - che vale circa 2 miliardi e molti posti di lavoro. E significa soprattutto una migliore qualità di vita per chi vive nelle nostre città». Ieri è arrivato il via libera definitivo al decreto messo a punto dal vice ministro. Il provvedimento, previsto dal decreto sviluppo, aveva bisogna di questo ulteriore pas-saggioperdiven-tare operativo e per far decollare la cabina di regia, istituita proprio alle Infrastrutture, che dovrà selezionare e coordinare i finanziamenti dei progetti che verranno presentati dalle amministrazioni comunali. «Da parte nostra - dice Ciaccia al Messaggero- abbiamo sbloccato risorse per oltre 224 milioni, trovando i fondi nelle pieghe del bilancio e in vecchi progetti già finanziati. Ci sarà poi il contributo della Cassa Depositi e Prestiti e delle Regioni». Ovviamente il dicastero è convinto di poter mobilitare risorse anche dal fronte dei privati. «Il decreto che è diventato operativo - ha aggiunto Ciaccia - rappresenta un motore straordinario per la crescita e lo sviluppo che consente di sbloccare tanti e tanti cantieri e di attrarre risorse anche dall'estero con i project bond». Sempre ieri, infatti, la Corte dei Conti e il ministero dell'economia, hanno messo il timbro finale alle obbligazioni di progetto, ideate proprio allo scopo di finanziare grandi e piccoli interventi infrastrutturali. Ma torniamo al piano per le città. Che snellisce di molto le procedure e fa partire, almeno nelle intenzioni, un meccanismo che individua priorità, risorse e dà tempi certi. Fino ad oggi la procedura è risultata lenta. Prima che il cantiere di una riqualificazione urbana finanziata con bando dal ministero delle Infrastrutture possa partire ci vogliono almeno tre anni. Davvero troppi per un Paese in crisi nera. Da qui l'idea della cabina di regia che prenderà in esame i progetti già avviati e quelli presentati (ce ne sono circa una cinquantina) facendo una selezione accurata. Come? Sulla base di criteri che riguardano la rilevanza sociale, le ricadute economiche, le necessità della città. La cabina di regia avvierà la «gara» e deciderà quali progetti ammettere al co-fmanziamento. Oltre alle Infrastrutture sono coinvolti i ministeri dell'Economia, lo Sviluppo Economico, i Beni Culturali, l'Università e i rappresentanti delle Regioni, del Demanio, l'Anci, l'Ance e la Cassa Depositi e Prestiti. Una corsa preferenziale dovrebbero averla i progetti velo- cemente cantierabili, visto che l'obiettivo dell'intera operazione è creare 100 mila posti di lavoro entro i prossimi due-tre anni. Le domande di accesso al cofinanziamento sono già arrivate nei mesi scorsi. E non si tratta solo di grandi centri. Se Roma, Bologna, Firenze o Genova puntano alla riqualificazione di interi quartieri, i piccoli centri, da Pavia a Piacenza ad Ascoli, da Siracusa a Perugia, sollecitano micro interventi mirati. Tornando alle metropoli, Napoli chiede in particole un finanziamento di 55 milioni per opere riguardanti tre grandi comparti dell'area orientale: la riqualificazione della strada lungo il confine portuale e delle aree della Marinella; il miglioramento del sistema di trasporto pubblico, in particolar modo della metropolitana, che collega il Centro direzionale; il completamento del restauro degli edifici di archeologia industriale ex Corradini e dell' area di San Giovannia Teduccio. Roma sollecita invece interventi per la valorizzazione dell'area di Pietralata, per un totale di 33 milioni. Nella scheda inviata dall'Anci al dicastero si parla della realizzazione del sistema direzionale orientale attraverso l'attuazione dei comprensori direzionali di Pietralata-Casilino e Centocelle. ROMA - A Pietralata il sistema direzionale orientale. È quello che resta del vecchio Sistema direzionale orientale (Sdo). Opere di immediata attuabilità per un importo complessivo di 33 milioni di euro. Un polo direzionale orientato alla riqualificazione urbana , parcheggi, scuole, alloggi in housing sociale, edilizia terziaria pubblica e fabbricati realizzati con tecniche per il risparmio energetico. L'area interessata ha un' estensione di 182 ettari. Il Comune di Roma ha già predisposto il piano particolareggiato. FIRENZE - Parcheggi per 500 auto ed edilizia scolastica. Firenze ha presentato all'Anci un piano per la realizzazione di un parcheggio di circa 500 posti auto nell'area di Porta a Prato-Leopolda e quello perla costruzione di una piazza giardino di oltre 20 mila metri quadrati. Inoltre, è stato presentato un piano per la riqualificazione del patrimonio comunale di edilizia scolastica (scuola Dino Compagni) con il miglioramento degli standard in termini energetici e funzionali. Il co-finanzaimento richiesto è di 27 milioni di euro. BOLOGNA - Abitazioni sociali, nuove strade e un centro culturale. Bologna ha realizzato un progetto, immediatamente cantierabile, e dal costo complessivo di 26 milioni di euro. Riguarda la riqualificazione complessiva di Mercato Navile, un'area centrale e strategica della città, fortemente degradata dopo la dimissione del mercato ortofrutticolo avvenuta alla fine degli anni '90. Si vogliono realizzare nuove abitazioni sociali, un polo scolastico e un centro culturale.