A poco meno di tre mesi dal sisma la messa in sicurezza dei beni artistici più a rischio è quasi terminata; passato il primo momento, in cui le difficoltà operative sembravano «tutta colpa della Soprintendenza», si può "tirare un sospiro di sollievo" e tracciare un bilancio di ciò che è stato fatto e di quanto ancora c'è da fare. Carla Di Francesco, direttore regionale per i beni culturali dell' Emilia Romagna, spiega gli interventi effettuati fino a questo momento e l'importanza, anche se in certi casi gravemente danneggiato, di salvare il patrimonio artistico locale. Quali mansioni state attualmente svolgendo come Soprintendenza? «Stiamo effettuando la valutazione dei danni; questa fase durerà ancora un po' essendo molto dettagliata. Parallelamente proseguono le operazioni di recupero delle opere e delle macerie; abbiamo un gruppo di persone sempre attivo sul campo. In questi giorni, nonostante il periodo vacanziero siamo impegnati nel recupero delle macerie del municipio di Sant'Agostino». Siete riusciti a smentire levo-ci che parlavano di "Soprintendeza lenta"? «Assolutamente sì. Abbiamo chiarito alcune informazioni sbagliate. I Comuni e le Parrocchie hanno presentato i progetti di messa in sicurezza delle strutture; noi attraverso una commissione, dopo aver esaminato i vari casi, abbiamo dato il via ai lavori. Al 90 questa parte di lavoro è conclusa». Qual'è la zona nel Ferrarese che necessita di maggiori interventi a livello artistico? «A livello numerico Ferrara. I danni non sono particolarmente gravi ma sono numerosi e interessano un numero consistente di edifici sia pubblici che privati. Dire dove ci si dovrà concentrare maggiormente non è facile perché tutto l'Alto Ferrarese è fortemente danneggiato. Cento è forse quello che, come centro storico, soffre di più». Recupero dei luoghi religiosi Le spese saranno a carico unicamente dello Stato o interverrà anche la Chiesa? «Le chiese sono beni artistici che si trovano sul suolo nazionale, pertanto il recupero e il restauro spetta allo Stato ma la Cei (conferenza episcopale italiana, ndr) certamente in qualche misura interverrà. Molte delle opere di restauro negli ultimi anni sono state sostenute da loro». Perché è importante ripristinare il patrimonio? «La storia della comunità passa per l'arte e se non la salvaguardiamo perdiamo ciò che siamo. E' necessario salvare non solo le opere più note perché anche nei centri più piccoli ci sono strutture che testimoniano la vita e la nascita di una comunità». E le "città due"? «Costruirle significherebbe dimenticare il nostro passato e invece è giusto ripartire dal centro storico. Le città satellite, sono molto costose; invece di usare tutti i fondi per costruire nuove cittadine bisogna investire con razionalità e coscienza nella ricostruzione dei vecchi centri a cui apparteniamo». Cento. Palazzo Governatore"sotto assedio". Proseguono I lavori perla messa In sicurezza della struttuta Seduta straordinaria in Regione per parlare della ricostruzione FERRARA. La vigilia di Ferragosto dedicata alla vicenda "7erremerse", che coinvolge il presidente della giunta regionale, Vasco Errani, e l'attuale situazione nelle zone terremotate, perla giunta del l'Emilia-Romagna. L'Assemblea legislativa regionale si riunirà in seduta oggi a partire dalle 9,30, proseguendo senza interruzioni fino all'esaurimento dei due punti all'ordine del giorno. "7erremerse" e ricostruzione post terremoto sono gli stessi argomenti inseriti nella richiesta di convocazione dell'Assemblea, sottoscritta dai quattro consiglieri regionali della Lega nord e dai due del Movimento 5 stelle. «Ad aprire i lavori - viene spiegato nella nota - una comunicazione della giunta di aggiornamento sulla vicenda "Terremerse" e, a seguire, comunicazione sulla situazione delle zone terremotate, in relazione alla ricostruzione in atto. In particolare a questo oggetto saranno col legate cinque risoluzioni, già depositate dai gruppi consiliari, sulle conseguenze del sisma, sulla situazione di emergenza che si è venuta a creare e sulle misure ritenute necessarie perla ripresa e per l'aiuto alle popolazioni colpite».