Svolta nella contestata ricerca del presunto dipinto di Leonardo nascosto dietro il Vasari nel Salone dei 500 SI FERMA la alla caccia del Leonardo perduto. Il sindaco Matteo Renzi attacca il ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi che non ha autorizzato il distacco di qualche centimetro di affresco del Vasari. E dopo un anno di ricerche chiede al National Geographic di smontare i ponteggi del salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio: «Se oggi il ministro ha paura ad autorizzare ciò che viene autorizzato in tutti i restauri del mondo, aspetteremo che cambi il governo». STOP alla caccia del Leonardo perduto. Il sindaco Matteo Renzi se la prende con il ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi che non ha autorizzato il distacco di qualche centimetro di affresco del Vasari restaurato nell'Ottocento. E dopo un anno di solenni ricerche chiede al National Geographic che ha finanziato l'operazione, e all'ingegnere Maurizio Seracini che ne è stato l'ispiratore e l'esecutore, di smontare i ponteggi del salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. In attesa di rimontarli quando il governo Monti non ci sarà più. «Ho invitato il privato a sospendere i lavori, finchè non ci sarà una chiara autorizzazione da parte sua o più probabilmente del suo successore», si legge nella lettera inviata al ministero. Del resto, aggiunge Renzi, «se il ministro oggi ha paura ad autorizzare ciò che viene autorizzato costantemente in tutti i restauri del mondo, aspetteremo che cambi governo». E' una lettera dai toni polemici e ultimativi, che accolla l'intera responsabilità ad Ornaghi. «Non stiamo chiedendo la Luna, né complicate operazioni di strappo, già fatte peraltro dai tecnici del ministero sostiene Renzi ci stiamo limitando a chiedere di rimuovere qualche centimetro di restauro ottocentesco per avere la certezza della consistenza dell'opera di Leonardo». Perché sul fatto che dietro il Vasari ci sia ancora la leonardesca 'Battaglia di Anghiari' proprio nessun dubbio. E' un «fatto inoppugnabile», sentenzia Renzi. Aggiungendo: «Tra novembre e dicembre 2011 Seracini e il suo team hanno potuto estrarre del materiale dall'intercapedine esistente dietro l'affresco. Grande è stata l'emozione quando abbiamo rinvenuto tracce di materiale colorato che danno finalmente la certezza della presenza di una pittura». E ancora: «Non è più un'ipotesi ma un dato di fatto. Un risultato storico, una pietra miliare». Resta però da chiarire «in che condizioni si trova». E per avere la risposta c'è solo da staccare qualche centimetro «nella zona in cui Seracini ritiene possa esserci l'opera » e infilare una microsonda. «Senza toccare il Vasari originale », insiste il sindaco, visto che la zona sarebbe quella del restauro ottocentesco: «Dopo qualche mese di attesa la risposta arrivata suona come una posizione pilatesca ». Si autorizza «quello che già era autorizzato prima della ricerca di novembre-dicembre, che parlava di sette fori (l'ultimo non è stato fatto perché distante dalla zona che si voleva investigare) ignorando la richiesta del team di Seracini», lamenta il sindaco. E se il ministero preferisce prendere tempo, «non sarà la mia amministrazione a giocare al rinvio per lucrare un po' di visibilità internazionale». La ricerca della 'Battaglia di Anghiari' «non è uno spot elettorale», si preoccupa pure di puntualizzare il sindaco. Temendo, racconta, di dover fronteggiare le accuse di interprete della cultura-spettacolo nella prossima campagna delle primarie. Ma aggiunge subito dopo: Firenze pubblicherà comunque la ricerca di Seracini, «così da offrirla all'attenzione degli esperti e dei media di tutto il mondo». Perché «caro ministro, la città non accetterà mai che una ricerca scientifica rigorosa possa essere trasformata in una telenovela di seconda categoria. Il suo dicastero, se vuole, ha gli strumenti per mettere la parola fine a questa vicenda autorizzandoci». Il Pdl di Marco Stella e Mario Tenerani se la ride: «Il no di Ornaghi è la sconfitta di Renzi, la bufala è diventata realtà e Renzi ci ricorda Totò che provava a vendere la fontana di Trevi».
FIRENZE - Anghiari, stop alle ricerche. Alt di Renzi che attacca Ornaghi:"Ha paura, deciderà il prossimo ministro"
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha scritto una lettera al ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi, criticandolo per non aver autorizzato il distacco di alcuni centimetri di affresco del Vasari nel Salone dei Cinquecento. Renzi chiede al National Geographic di smontare i ponteggi del salone per poter eseguire una ricerca più approfondita sulla presenza di una pittura di Leonardo di Vinci, la "Battaglia di Anghiari", che si crede sia nascosta dietro l'affresco. Il ministro Ornaghi non ha autorizzato il distacco, e Renzi accusa di aver paura di autorizzare ciò che viene autorizzato in tutti i restauri del mondo.
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