Dal lato di via di Porta Pinciana Nessun ferito. La lettera del direttore, Eric de Chasseyal, al personale: "Un momento tremendo. Massimo riserbo" Villa Medici, crolla muro del Seicento Dal lato di via di Porta Pinciana Dieci metri di muro che crollano, uno stato di grande allerta, la consegna del silenzio, le bocche cucite. A Villa Medici, lungo la cosiddetta Allée des orangers, mercoledì scorso all'improvviso quella che era soltanto una lunga crepa vacilla, fa tremare e infine getta in terra un alto muro seicentesco che cede, trasformandosi in un mucchio di pietre, fortunatamente senza causare danni a persone. Chi era sul posto racconta che un giardiniere, al lavoro nel "bosco" sovrastante, cui il muro fa da contrafforte, abbia avuto la prontezza di riflessi di precipitarsi a chiudere una porta di passaggio accessibile ai visitatori, così da scongiurare incidenti. Per i tanti romani che conoscono Villa Medici, non è difficile capire dov'è accaduto il fatto: dando le spalle alla facciata interna, a destra si apre un lungo camminamento che termina in una cancellata su via di Porta Pinciana, in corrispondenza dello slargo dell'Hotel Eden. Questo, che è uno degli accessi carrabili della villa, attribuito al Vignola ma più probabilmente realizzato dall'Ammannati, è stato restaurato nel 2007, ed è ora protetto da alcuni pannelli che limitano la visuale verso l'interno. Informato del crollo, il direttore Eric de Chassey è rientrato di gran fretta a Roma e ha inviato una lettera a tutto il personale in cui si rammarica dell'accaduto, spiega che si sta procedendo ai rimedi necessari, invitando tutti al riserbo. Nel breve messaggio si parla di uno "spettacolo terribile in un momento desolante" e si sollecitano dipendenti e borsisti ad osservare le misure di sicurezza necessarie ma anche a lasciare alla direzione il compito di comunicare all'esterno l'accaduto. Però all'interno di Villa Medici intorno alla "reggenza" de Chassey corre qualche malumore, e infatti la notizia trapela. Il crollo avviene proprio quando il mandato del direttore, critico d'arte contemporanea, è in scadenza e in attesa di eventuale riconferma che non è tanto scontata, anche se si considera come la sua nomina sia avvenuta sotto il governo Sarkozy. Del resto, la prestigiosa residenza sul Pincio è da sempre trampolino di supremi traguardi (uscendo da lì, si può diventare presidenti di istituzioni nazionali o ministri) e il posto è assai ambito. Dunque, considerato il cambio di governo, e un periodo forse non tra i più memorabili per l'attività complessiva della Villa, è facile capire come la notizia di un crollo così importante non contribuirebbe gran che a un quadro di gestione salda ed efficiente, meglio tacere. (13 agosto 2012)
ROMA - Villa Medici, crolla muro del Seicento
Il 13 agosto 2012, un muro del Seicento di Villa Medici crolla, senza causare danni a persone. Il direttore Eric de Chassey invia una lettera al personale, in cui si rammarica dell'accaduto e si spiega che si sta procedendo ai rimedi necessari. Il crollo avviene proprio quando il mandato di de Chassey è in scadenza e ci sono malumori all'interno della "reggenza". Il muro crolla lungo l'Allée des orangers, vicino alla cancellata su via di Porta Pinciana. Il direttore de Chassey chiede al personale di osservare le misure di sicurezza necessarie e di lasciare la comunicazione con l'esterno alla direzione.
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