VEDERE un turista straniero che fotografa una catena per moto attaccata al parapetto di ferro sopra le mura greche, lascia imbarazzati. Se poi lo stesso turista punta l'obiettivo su bottiglie e rifiuti buttati nel foro dal quale emergono le preziose memorie del passato, allora l'imbarazzo aumenta. Inevitabilmente quei click, scattati in una piazza Bellini avvolta dalla calura estiva, produrranno risate e commenti velenosi, una volta che il turista indiscreto, a testimonianza delle sue vacanze partenopee, le mostrerà ad amici e parenti. Benvenuti nel Centro storico: quello che da anni è definito il più grande centro antico del mondo. Per segnare tutto quello che passa sotto agli occhi un solo taccuino non basta. La cosa meno fastidiosa, tra tanta incuria, forse è rappresentata dai barboni che dormono stravaccati nei pressi del conservatorio di San Pietro a Maiella e degli altri monumenti che le guide turistiche segnalano «da visitare assolutamente ». A piazza Miraglia, in attesa di sapere quale sarà la definitiva destinazione dell'ospedale primo Policlinico, hanno trovato quella dei giardinetti: tra alberi e piante c'è di tutto, persino un cartello stradale, abbattuto da un marciapiede per far posto al parcheggio delle auto. Proseguendo per via Tribunali, stando ben attenti a non farsi centrare dagli scooter che scorrazzano indisturbati, è un continuo imbattersi in cartacce ammucchiate per terra. Vico stretto a Purgatorio ad Arco è diventato la discarica del Centro storico. La spazzatura si accumula fin dal mattino, nonostante gli interventi dell'Asia. «Capita che non possiamo neppure aprire ai visitatori spiega sconcertata Vittoria Vaiano, responsabile delle attività del complesso monumentale di Santa Maria delle Anime del purgatorio è una cosa davvero indecente, l'abbiamo segnalato più volte, ma non si riesce a risolvere il problema. La gente getta qui la spazzatura perché non ci sono contenitori ». «Lo scorso Ferragosto, per questo stato di cose prosegue rimanemmo chiusi». Si spera che quest'anno le cose vadano meglio, ma i segnali non incoraggiano di certo all'ottimismo, visto che, ad esempio, un'arzilla vecchietta deposita il suo "sacchetto" di fianco al complesso museale che però, rifiuti permettendo, è ancora aperto al pubblico. Non ha avuto la stessa fortuna la chiesa della "Scorziata", letteralmente distrutta da un incendio a gennaio. Triste cartolina anche da piazza dei Girolamini, ridotta a parcheggio e, come se tutto questo non bastasse, anche a discarica. Risalendo via Benedetto Croce, tra le fioriere utilizzate come cestini, si arriva a Santa Chiara: luogo magico e d'amore che, però, non dovrebbe giustificare il fatto che Titti e Agostino si giurino eterna fedeltà scrivendolo sulle pareti del monastero. Nei giardinetti la spazzatura continua a crescere: l'ultimo carico ha lasciato un passeggino. Buone notizie, invece, da piazza del Gesù, tirata a lucido dagli spazzini. Per chi non lo sapesse, però, proprio davanti al Gesù nuovo, è fiorente una redditizia attività commerciale: chi la pratica si mette in bella posa nelle foto dei matrimoni altrui. C'è una mendicante bravissima nel mestiere: riesce a essere presente a ogni scatto esterno alla chiesa. È un vero incubo, si ferma solo se i novelli sposi o qualche disponibile parente mettono mano al portafogli per ricompensare il disturbo della clochard, costretta, così, a spostarsi di qualche metro.
NAPOLI - Centro storico sfregiato dall'immondizia. Monumenti abbandonati, strade e piazze trasformate in discariche
Il Centro storico di Napoli è in stato di abbandono e disordine. La spazzatura si accumula ovunque, anche nei pressi dei monumenti e delle chiese. I visitatori sono spesso imbarazzati dalla presenza di rifiuti e bottiglie. I barboni dormono in strada, e i cartacce ammucchiate per terra sono un problema. La responsabile di Santa Maria delle Anime del Purgatorio lamenta che la gente getta rifiuti senza contenitori e che il complesso monumentale è stato chiuso per Ferragosto. Alcuni monumenti, come la chiesa della Scorziata, sono stati danneggiati da incendi. La mendicante che si posa nelle foto dei matrimoni è un problema per i visitatori.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo